Carlo Bardelli, scrittore e modellista di Galliate, è morto all’improvviso a 72 anni, lasciando un’eredità di lavoro e creatività che si estende tra la tecnica e la narrativa. NATO il 7 dicembre 1953, Bardelli ha vissuto una vita dedicata alla progettazione tecnica, al disegno grafico e alla scrittura, con un’attività professionale che ha visto crescere e svilupparsi in diversi ambiti. La sua morte ha suscitato un cordoglio diffuso, tanto nel mondo della cultura quanto in quello industriale e artigianale.
Un’attività durata trentacinque anni
Nel 1986, Bardelli ha fondato a Galliate lo Studio Grafico Carlo Bardelli, trasformando la sua passione per il disegno artistico e il modellismo in un’attività aziendale che ha durato trentacinque anni. Specializzato nella realizzazione di spaccati, disegni esplosi e modelli in scala per l’industria civile e militare – tra cui aerei, elicotteri, navi, motori e sistemi d’arma –, il lavoro dello studio gli era valso il riconoscimento di Eccellenza Artigiana da parte della Regione Piemonte. La sua carriera professionale è iniziata con un diploma di perito elettrotecnico nel 1972, seguito da dodici anni di lavoro come disegnatore progettista e capocommessa per una società impiantistica italiana, con trasferte in cantieri petrolchimici, navali, siderurgici e nucleari. Questa esperienza gli ha dato una solida base tecnica, che ha poi integrato con la sua passione per il disegno e la modellazione.
La scrittura dopo la pensione
Dopo l’ingresso in pensione, Bardelli ha potuto dedicarsi alla scrittura, un’attività che ha affrontato dopo aver frequentato corsi di scrittura creativa e di lettura espressiva. Dopo il testo autobiografico “In filo al vento”, ha pubblicato con la casa editrice Edizioni Astragalo di Trecate i romanzi “Le mele di Sodoma”, “L’ultimo scriba” a fine 2020, “Frammenti di vita e di guerra” nel maggio del 2022 e “Il dono del generale”, uscito dalla stampa nel maggio del 2026. La sua narrativa è apprezzata per la capacità di mescolare storia e immaginazione, con un rigore che ha reso i suoi romanzi unici e riconoscibili. I suoi libri spaziavano dall’antico Egitto al mondo dell’aeronautica, combinando l’interesse per la ricerca storica e la precisione documentale con la ricostruzione degli aspetti emotivi e psicologici dei personaggi.
La casa editrice Edizioni Astragalo ha espresso il proprio cordoglio, ricordando l’autore per il rigore narrativo e per il valore umano. “Ora ti immagino volteggiare fra le nuvole con i gradi di capitano, con eleganza e quel sorriso che mi resterà nel cuore – ha scritto la direttrice editoriale Gabriella Depaoli – mi mancherai molto, anzi mi manchi già ma so che ti ritroverò fra le pagine che hai scritto e nella memoria dei tanti momenti belli passati insieme.”
La morte di Carlo Bardelli rappresenta una perdita per la comunità culturale e industriale di Galliate, ma anche un ricordo che vive nei suoi romanzi e nelle pagine che ha lasciato al mondo. L’editrice si è stretta attorno alla famiglia dell’autore e a chi gli ha voluto bene, riconoscendo il valore di una figura che ha saputo unire lavoro, arte e passione per la narrativa.



