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lunedì 28 Settembre 2026

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Il Chiringuito di Bari rischia di cambiare gestione dopo 80 anni: “Aiutateci a salvare la storia”

Il bar storico di Bari Vecchia rischia di cambiare gestione dopo 80 anni, con una petizione che chiede di tutelare il luogo simbolo della città.

Il bar storico ‘El Chiringuito’, situato sul molo del lungomare di Bari Vecchia, rischia di cambiare gestione dopo quasi ottant’anni di attività. La famiglia Rossini, che da decenni si occupa del locale, ha lanciato una petizione online per chiedere il riconoscimento del valore storico del luogo. L’appello, intitolato “Salviamo El Chiringuito: difendiamo quasi 80 anni di storia, cultura e identità barese”, ha suscitato interesse tra i cittadini e i rappresentanti locali. Tuttavia, le procedure di gara d’appalto, obbligate dal Governo, mettono a rischio la continuità della gestione familiare.

Le norme governative limitano la tutela storica

Le norme dettate dal Governo obbligano i Comuni a mettere a gara le concessioni demaniali, con l’obbligo di individuare il nuovo gestore entro settembre 2027. L’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue Economy, Pietro Petruzzelli, ha chiarito che il Comune di Bari non può derogare da tali regole. La legge non prevede criteri legati alla storicità, ha sottolineato Petruzzelli, spiegando che i bandi di gara devono rispettare parametri stabiliti a livello nazionale. La famiglia Rossini, che ha gestito il locale per generazioni, teme di perdere la continuità della sua attività.

La famiglia Rossini e la sua storia con il Chiringuito

Il bar, originariamente un piccolo chiosco aperto nel dopoguerra da Vincenzo Rossini, è diventato nel tempo un simbolo della città. La gestione è passata di generazione in generazione, con Enzo Rossini che ha trasformato il locale nel Chiringuito che oggi conosciamo. L’attività ha visto l’introduzione di cocktail come la caipiroska e il mojito, e la diffusione della musica reggae. Iris Rossini, figlia dell’attuale gestore, ha raccontato la storia familiare nel testo della petizione, sottolineando l’importanza del luogo per la comunità barese. Nonostante l’interesse e la solidarietà dimostrata da parte di Petruzzelli, l’assessore ha ribadito che gli uffici comunali non hanno margini di discrezionalità. Sono solidale con Enzo, con il padre che conosco da una vita, ha detto Petruzzelli, ma ha chiarito che la legge deve essere rispettata. Il nuovo bando, che non è specifico per il Chiringuito ma riguarda tutte le attività produttive, è stato approvato, ma non è ancora stato reso pubblico.

Il locale, che farà parte dei progetti di riqualificazione del waterfront di Bari Vecchia, dovrà spostarsi di qualche metro dalla sua attuale posizione. A seguito di un sopralluogo, è stata individuata una nuova collocazione vicina a quella attuale. Tuttavia, la famiglia Rossini teme che il cambio di gestione possa portare alla fine di una tradizione che ha radici profonde nella città. La petizione, che chiede di tutelare il valore storico del luogo, rappresenta un tentativo di salvaguardare un pezzo di storia barese.

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