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lunedì 28 Settembre 2026

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Economia

L’aeroporto di Grottaglie punta sui voli cargo per un futuro di sviluppo

L’aeroporto di Grottaglie cerca di sfruttare i voli cargo per un futuro di sviluppo.

L’aeroporto di Grottaglie, in Puglia, si appresta a lanciare un progetto ambizioso che punta sui voli cargo per un futuro di sviluppo. Il bando per l’attivazione di nuovi collegamenti aerei è pronto e dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni. L’obiettivo è sfruttare il potenziale del trasporto merci aereo per ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma e migliorare la competitività del Sud Italia. L’idea nasce da uno studio dell’Itsm dell’Università di Bergamo, commissionato da Aeroporti di Puglia e inviato alla Regione Puglia per le decisioni politiche.

Un’occasione unica per il Sud

Il Sud Italia movimenta appena il 2% del traffico totale delle merci aeree, un dato che mette in luce la scarsa rappresentanza del Mezzogiorno nel settore. L’aeroporto di Taranto, in particolare, si distingue per i volumi di cargo trasportati, con un incremento del 30% nel 2024 rispetto al 2023. Il report dello studio indica che, utilizzando la quota di esportazioni extra-UE air cargo della Puglia come proxy, si potrebbero raggiungere volumi dell’ordine delle 10-20 mila tonnellate annue, dieci volte i livelli attuali. Il trasporto aereo merci potrebbe ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma, riducendo traffico e inquinamento. L’Italia, nel 2024, ha registrato 1,2 milioni di tonnellate di cargo aereo, con Malpensa come hub principale. Il Sud, però, rimane in una posizione marginale, con un’incapacità di raggiungere la massa critica necessaria per offrire collegamenti efficaci. L’aeroporto di Taranto, con i suoi volumi, rappresenta una possibilità di cambiamento, se si riesce a sfruttare al meglio il potenziale del cargo.

La sfida del mercato

La Giunta regionale, guidata da Michele Emiliano, ha deciso di intraprendere due strade parallele: da una parte scommettere sui voli cargo, con il primo volo verso la Turchia previsto sabato, e dall’altra provare ad attivare collegamenti civili verso Roma e Milano. Tuttavia, ci sono dubbi su un eventuale drenaggio di passeggeri da Brindisi, senza un ritorno significativo per la provincia di Taranto.

La specializzazione del porto di Grottaglie nel trasporto merci potrebbe trasformare l’area ionica in un hub strategico per il Sud e le Isole. L’obiettivo principale, però, è specializzare lo scalo di Grottaglie nel trasporto merci, creando un hub al Sud e nelle Isole. L’aeroporto di Bari, pur registrando un volume di 2.300 tonnellate, si concentra quasi esclusivamente sul traffico postale, mentre Taranto ha dimostrato una crescita significativa. Il potenziale è enorme, ma la realizzazione dipende dal mercato. A quel punto bisnerà attendere la risposta delle compagnie private, pronte a investire in nuovi servizi. L’obiettivo è incrementare i volumi sino a 10-20 mila tonnellate annue, permettendo a Puglia e Mezzogiorno di competere con il Nord.

Il trasporto aereo merci potrebbe ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma, migliorando la competitività del Sud Italia. L’idea è supportata da un’analisi approfondita e da un’idea concreta di sviluppo. L’obiettivo non è solo incrementare i volumi, ma creare un polo di riferimento per il Sud e le Isole, con un impatto positivo sull’economia regionale. La sfida è grande, ma la possibilità di successo sembra reale, se si riesce a coinvolgere il mercato e a sfruttare al meglio le potenzialità del trasporto aereo merci.

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