La Serie A si trova ancora in fase di progettazione, mentre la Premier League ha superato il miliardo di sterline e la Bundesliga ha registrato un aumento di 81 milioni di euro nei ricavi commerciali. A Pietralata, lo stadio della Roma non ha ancora una prima pietra, e il Comune punta ad aprire il cantiere nel marzo 2027. Intanto, il Tottenham incassa anche quando non gioca, ospitando partite Nfl, concerti e conferenze. Fra le due immagini c’è una parte del ritardo della Serie A: il tempo necessario a costruire uno stadio che lavori tutta la settimana.
Investimenti e certezze per gli impianti
Chi investe deve avere certezze sulla durata della concessione, sui lavori consentiti e sugli spazi da utilizzare. La Juventus mostra cosa cambia quando il club gestisce direttamente lo stadio: indica circa cento eventi commerciali a stagione all’Allianz Stadium. Il nuovo impianto da 71.500 posti, come quello romanista, dovrà ripagare costruzione, gestione e interessi prima di diventare una fonte stabile di utili. L’Everton ha aperto il suo Hill Dickinson Stadium nel 2025 con il nome già venduto a uno sponsor.
Le opportunità e i rischi degli impianti
La capienza conta, ma conta soprattutto la possibilità di gestirla. Il Bernabéu mostra quanto può valere questa libertà. Il Real Madrid vi aveva investito 1,347 miliardi di euro fino a giugno 2025. Escluse le licenze personali dei posti, i ricavi ricorrenti dalle attività dello stadio sono cresciuti del 38% in un anno. Il bilancio del club registra però anche i costi del finanziamento e degli ammortamenti; i concerti, frenati dai problemi di rumore, non lavorano ancora a pieno regime.
Uno stadio nuovo può rendere molto, ma presenta il conto prima di incassare. In Inghilterra l’Arsenal è tra i club che nel 2024/25 hanno aumentato di oltre 20 milioni di sterline i ricavi da partita, anche grazie al cammino europeo. Il Tottenham ha un accordo con la NFL per ospitare almeno due gare all’anno fino al 2030. In Italia, spesso la trattativa comincia prima dei tornelli. Secondo la FIGC, fra il 2007 e il 2024 sono stati inaugurati sei nuovi stadi, contro diciannove in Germania.
Nel calcio professionistico appena l’8% degli impianti non è di proprietà pubblica. Inter e Milan hanno acquistato il Meazza e l’area circostante nel 2025. La famiglia Friedkin vuole dotare la Roma di un impianto con spazi utilizzabili anche oltre le partite. Il percorso amministrativo a Pietralata è iniziato nel 2022; nel luglio 2026 si è aperta la conferenza dei servizi decisoria, che raccoglie i pareri degli enti. Roma Capitale indica marzo 2027 come obiettivo per i cantieri e circa un miliardo di euro di investimento privato. La data è una previsione, non una prima pietra già fissata. Quattro anni di iter sono un costo per chi investe; le verifiche su mobilità, verde e opere per il quartiere sono parte della decisione. Se a Pietralata i cantieri apriranno nel marzo 2027, la Serie A avrà recuperato un pezzo di tempo perduto. La prova economica verrà dopo: nelle sere in cui la Roma giocherà lontano da casa e il suo stadio avrà comunque le luci accese.



