Una palestra a Tombolo è stata nuovamente vittima di un furto, questa volta con un bottino di 2.500 euro in contanti e diversi capi di abbigliamento sportivo. L’episodio, avvenuto alle 5 del mattino del 27 settembre, ha visto tre individui entrare in una proprietà privata, agire con tranquillità e poi lasciare la sede senza lasciare tracce evidenti. Il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Palestra Fighting Center, Mauro Rizzardi, ha riferito che le telecamere di sorveglianza hanno registrato l’intero episodio, e che i responsabili si sono mossi come fossero a casa loro.
Un ritorno dopo sei mesi
Questo non è il primo episodio di furto per la palestra, che aveva già subìto un simile gesto nel marzo scorso. Secondo Rizzardi, le registrazioni del sistema di videosorveglianza indicano che potrebbero trattarsi delle stesse tre persone che avevano agito in precedenza. «Osservando statura, movimenti ed andatura, ho pochi dubbi si tratti di altre persone», ha spiegato il presidente. I ladri, volti coperti da mascherine e cappucci, hanno forzato una porta di emergenza e hanno esaminato ogni stanza, spendendo poco meno di mezz’ora all’interno della struttura.
La palestra non è protetta da un sistema di allarme, e i ladri hanno agito con una certa precisione. Hanno rubato non solo i contanti, ma anche magliette e pantaloncini tecnici in vendita, il cui valore è in corso di quantificazione. «Non teniamo mai somme di denaro negli uffici, questa volta pare sapessero che c’erano i soldi ed anche non pochi», ha commentato Rizzardi. Il furto ha danneggiato la struttura e ha causato un danno economico significativo, poiché i soldi sottratti erano destinati a pagare insegnanti esterni.
Un problema di sicurezza persistente
La palestra, che svolge attività sportive, è stata danneggiata per la seconda volta in poco tempo. La prima volta, nel marzo scorso, i ladri avevano rubato le monetine dai distributori automatici, causando danni ai dispositivi. Nel settembre del 2023, un ventiseienne già noto alle forze dell’ordine aveva rubato alcuni capi sportivi esposti per la vendita, con un valore di 30 euro. Era stato rincorso dal personale senza successo, ma poco dopo era stato intercettato e arrestato dai carabinieri. La situazione di sicurezza nella zona sembra essere un tema ricorrente, con episodi di furto che si susseguono. La palestra, pur non essendo protetta da un sistema di allarme, ha subìto un danno ingente, che potrebbe mettere in difficoltà l’associazione. «Forse una casualità, difficile se non impossibile saperlo, sta di fatto che un’associazione che svolge attività sportiva è stata danneggiata non poco ed appunto per la seconda volta», ha concluso Rizzardi, esprimendo preoccupazione per la sicurezza della struttura.



