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lunedì 28 Settembre 2026

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Lavoro e scuola

Liceo Nuzzi, scuola chiede spazi all’aperto e sicurezza: «Entro l’8 ottobre ci aspettiamo risposte certe»

Liceo Nuzzi: scuola chiede spazi all’aperto e sicurezza, aspetta risposte entro l’8 ottobre.

Il Liceo Scientifico “Nuzzi” ha espresso preoccupazioni sulla mancanza di spazi adeguati e sulla sicurezza dell’area scolastica, in vista dell’incontro convocato dall’Amministrazione comunale per l’8 ottobre. La dirigente scolastica Nicoletta Ruggiero e Saverio Calvano, vicepresidente del Consiglio d’Istituto, hanno sottolineato la necessità di spazi all’aperto per una didattica inclusiva e la priorità di garantire condizioni di sicurezza. La scuola, che ha visto un aumento del numero di studenti, chiede tempi certi per i lavori e una soluzione concreta al problema dell’uscita di emergenza.

Spazi all’aperto e sicurezza: le richieste della scuola

La dirigente scolastica Nicoletta Ruggiero ha sottolineato che la didattica non può essere limitata alle aule e che i ragazzi hanno bisogno di spazi esterni per la ricreazione, gli sport e gli incontri. «Abbiamo bisogno di spazi e soprattutto di spazi all’aperto, perché questi sono estremamente funzionali alla didattica», ha detto Ruggiero. La scuola, che ha visto un ampliamento che porta a oltre 800 studenti, ha evidenziato come l’uscita posteriore, indicata come uscita di emergenza, non sia mai stata utilizzata e il progetto del primo stralcio non sia ancora collaudato.

La scuola chiede chiarezza su documenti formali e tempi certi per i lavori.

La scuola ha anche sollevato dubbi sullo stato del progetto originario di ampliamento del liceo. «Se il progetto “mastodontico” del Nuzzi, come avrebbe esplicitato in via informale la Provincia, sarebbe morto, il liceo si chiede: dov’è l’atto formale che lo stabilisce?», ha commentato Ruggiero. Nonostante una variante l’11 agosto scorso abbia ridimensionato alcuni aspetti del progetto, il problema dell’uscita di emergenza non è stato risolto. La scuola attende che venga collaudato il primo stralcio e che venga definito il destino del secondo.

Progetti non conclusi e interventi esterni

La situazione dell’area è ulteriormente complessa a causa di altri interventi che hanno modificato l’assetto dell’area. «Il primo stralcio, con i progetti che sono intervenuti successivamente, in particolare quelli legati ai cosiddetti PINQUA, viene notevolmente compromesso», ha spiegato Ruggiero. La scuola chiede quindi chiarezza su tutti i documenti formali e su come si intende procedere con i lavori.

La scuola attende che l’uscita di emergenza venga collaudata e utilizzata.

La scuola ha anche sottolineato l’importanza dell’uscita posteriore, che ha una funzione cruciale in vista dell’ampliamento. «Con un ampliamento che porta a oltre 800 ragazzi, non è pensabile che tutti possano uscire soltanto attraverso un unico percorso verso l’ingresso anteriore. È necessario che possano defluire anche dalla parte posteriore, che era infatti prevista nel progetto del primo stralcio», ha sottolineato Ruggiero. Saverio Calvano, vicepresidente del Consiglio d’Istituto, ha espresso l’aspettativa che l’incontro del 8 ottobre non sia un incontro sterile, ma un momento per ottenere risposte concrete. «Ci aspettiamo risposte certe sulla situazione che stiamo vivendo. Vorremmo capire quali possono essere le soluzioni al problema, chi deve occuparsene e, soprattutto, entro quando si intende intervenire», ha detto Calvano. La scuola e i genitori sperano che l’incontro rappresenti un punto di svolta per risolvere le problematiche che affliggono l’istituto.

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