Marco Mengoni ha lanciato un progetto inaspettato a Milano: “Allo Sbagliato”, un club intimo che unisce musica dal vivo, comicità e una politica di no-smartphone. L’evento si svolgerà nell’ex Teatro Principe in viale Bligny, un luogo trasformato in un laboratorio culturale per la città. Il cantautore, noto per la sua carriera musicale e la sua capacità di coinvolgere il pubblico, ha scelto di diventare direttore artistico del progetto, mettendosi in gioco in prima persona sul palco per quattro serate a settimana. L’idea, espressa con la frase “Stavolta lo voglio fare sbagliato”, rappresenta un passo inaspettato ma audace nel suo percorso artistico.
Un’esperienza senza smartphone
Una delle peculiarità principali di “Allo Sbagliato” riguarda le modalità di fruizione degli spettacoli. Per favorire un contatto autentico ed esclusivo tra il pubblico e gli artisti, il club adotterà una politica smartphone-free: “Sarà un club off line. I telefonini non saranno sequestrati ma messi in una custodia sigillata per non farli usare. Non perché ci sia qualcosa da nascondere, ma per godersi il contatto diretto con le persone”, ha detto Marco Mengoni. La capienza sarà volutamente limitata a soli 500 spettatori a serata, garantendo un’atmosfera intima, riservata e non replicabile attraverso gli schermi dei telefoni.
Il club si propone come un’alternanza di generi e stili, con spettacoli che vanno dalla musica live alla comicità, passando per l’arte e l’esperienza sensoriale. Nelle serate in cui Mengoni non sarà sul palco, il locale ospiterà un cast di artisti selezionati da lui stesso. Tra i primi nomi annunciati spiccano Mace, Benjamin Clementine, Luca Ravenna, Sayf, Faccianuvola e il duo comico Nuzzo e Di Biase. L’idea è di creare un ambiente in cui ogni serata sia unica e inaspettata.
Un’annuncio ironico e provocatorio
L’annuncio del progetto è stato accompagnato da un post ufficiale sulla pagina Instagram del locale, caratterizzato da un tono ironico e dissacrante. Frasi come “Siamo lieti, ma neanche tanto, di annunciare che sarà @mengonimarcoofficial il direttore creativo della prossima stagione (non) pronta (ancora) a partire” hanno suscitato interesse e curiosità. La promessa di un’esperienza diversa da quelle tradizionali ha attirato l’attenzione del pubblico, con la promessa di un’esperienza più profonda e coinvolgente.
Il comunicato ufficiale ha usato un linguaggio provocatorio, con la frase “Cosa potrà succedere di sbagliato?” che ha dato un’idea del carattere del progetto. L’idea non è solo un evento musicale, ma un’esperienza unica che cerca di rompere con le convenzioni del settore. Il club si propone come un luogo in cui il pubblico non solo ascolta, ma vive l’evento in modo più diretto e autentico. Il progetto si presenta come un’alternanza di generi e stili, con spettacoli che vanno dalla musica live alla comicità, passando per l’arte e l’esperienza sensoriale. L’idea è di creare un ambiente in cui ogni serata sia unica e inaspettata. La limitata capienza del locale, volutamente fissata a 500 spettatori, garantisce un’atmosfera intima e riservata, in contrasto con la saturazione di spazi pubblici in città.
Il club si propone come un’alternativa alle tradizionali esperienze live.
La politica di no-smartphone mira a creare un contatto diretto tra artisti e pubblico.



