Mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione Europea (Comece), ha sottolineato l’importanza di sforzi creativi per superare la logica della forza e rilanciare l’Europa. A Metz, durante un incontro con il Papa, il presidente dei vescovi dell’UE ha espresso la convinzione che l’Unione abbia bisogno di un rilancio e di un sostegno particolare, in un momento in cui la situazione internazionale è critica e la posizione dell’Europa appare debole. Il Papa, durante la sua visita, ha usato parole molto forti, parlando di “relazioni barbare” e invitando a un cambiamento radicale.
Un appello alla pace e al dialogo
Il Papa ha sottolineato che l’Europa può porre fine a una spirale di violenza e di populismo grazie alla sua cultura, che ha saputo coltivare e preservare in questi anni. Mons. Crociata ha condiviso questa visione, sottolineando che il momento richiede un impegno concreto per costruire un futuro riconciliato e di pace. L’obiettivo, come ha detto il Papa, è superare la logica della forza e promuovere un’alternativa basata su dialogo, diplomazia e sforzi creativi. La cultura europea è un’arma per la pace. Il Papa ha anche detto che l’Europa può porre fine a questa spirale di violenza e di populismo grazie alla sua cultura, che ha saputo coltivare e preservare in questi anni. Mons. Crociata ha sottolineato che questa cultura deve essere riconosciuta e valorizzata, come base per un’azione concreta.
La forza delle potenzialità europee
Nonostante le sfide, Mons. Crociata ha riconosciuto che l’Europa dispone di condizioni economiche, tecniche e culturali che le consentono di reagire e di riprendere una posizione chiave nel confronto tra le nazioni. Tuttavia, per sfruttare queste potenzialità, è necessario che ogni nazione si orienti verso il bene generale, anziché limitarsi al bene nazionale o locale. Solo in questo modo, ha spiegato, l’Europa potrebbe emergere come una figura capace di esprimere la sua posizione e dare un contributo significativo alle dinamiche internazionali.
La collaborazione è la chiave per il futuro. Finché ogni nazione va per conto suo, o peggio ancora, finché non si è protesi al bene generale, ma solo al bene nazionale o, addirittura, localistico, è molto difficile che l’Europa possia emergere come quella figura capace di dire la sua parola, esprimere la sua posizione e dare un contributo alle dinamiche internazionali.
L’esperienza di sforzi creativi per la pace è iniziata con Papa Francesco e sta continuando con Papa Leone XIV. Il cardinale Zuppi, che è a Mosca, è uno dei principali promotori di questa iniziativa. L’obiettivo è creare condizioni di dialogo e di confronto, anche laddove la prassi ordinaria non arriva. Mons. Crociata ha espresso la convinzione che questa strada, se seguita con determinazione, possa portare a un futuro più pacifico e unito per l’Europa.



