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lunedì 28 Settembre 2026

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Politica

Piergiorgio Carrescia: «Vietato dissentire. Quanto astio, rancore e fantasia»

Ex parlamentare anconetano risponde a Italia Viva Marche: dissensi non sono tradimenti, ma parte della politica.

Piergiorgio Carrescia, ex parlamentare e ex vicesindaco di Ancona, ha risposto in modo diretto e polemico ai vertici regionali del suo ex partito, Italia Viva Marche, accusandoli di vietare il dissenso e di non accettare opinioni diverse. L’ex deputato ha sottolineato come il suo allontanamento dal partito non sia un tradimento, ma una scelta politica legittima, e ha criticato l’atteggiamento di alcuni esponenti del partito che sembrano considerare il dissenso come un’offesa personale. Carrescia ha anche sottolineato come il partito riformista dovrebbe essere aperto a diverse opinioni, non a fedeli obbedienti.

Dissenso non è tradimento

Carrescia ha espresso la sua posizione in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, in cui ha sottolineato che non essere d’accordo con le scelte di un partito non è un reato, ma una forma di partecipazione democratica. «Non essere d’accordo è normale», ha scritto, aggiungendo che il dissenso non è un’offesa, ma parte della politica. L’ex parlamentare ha anche criticato l’atteggiamento di alcuni esponenti di Italia Viva Marche, che sembrano considerare il dissenso come un’azione di tradimento personale, anziché una differenza di opinioni.

Il dissenso non è un’offesa

Carrescia ha anche sottolineato come il partito riformista dovrebbe essere aperto a diverse opinioni, non a fedeli obbedienti. «Un partito riformista dovrebbe avere bisogno di persone libere, non di fedeli», ha scritto. L’ex parlamentare ha anche citato l’esempio di Massimo Gnagnarini, presidente di Italia Viva Umbria, che ha recentemente dimesso e lasciato il partito. Carrescia ha condiviso le riflessioni di Gnagnarini, sottolineando come il dissenso non debba essere trasformato in un processo al dissidente.

Un partito che non ascolta

Carrescia ha anche criticato l’atteggiamento di alcuni esponenti di Italia Viva Marche, che sembrano non accettare opinioni diverse. «Quando qualcuno decide di lasciare un partito, sembra che la discussione cambi improvvisamente terreno: non si discute più soltanto delle sue idee, ma della sua fedeltà», ha scritto. L’ex parlamentare ha anche sottolineato come il suo allontanamento dal partito non sia un tradimento, ma una scelta politica legittima. «La mia risposta alla domanda se c’è spazio per dissentire in Italia Viva Marche che mi ero posto da tempo è stata che era pari a zero», ha scritto.

La politica non è solo compiacimento

Carrescia ha anche sottolineato come la politica non debba essere solo un compiacimento del capo, ma un confronto tra idee diverse. «La politica è fatta di confronto, riflessione e anche scontro su idee che magari ognuno vede diversamente», ha scritto. L’ex parlamentare ha anche criticato l’atteggiamento di alcuni esponenti di Italia Viva Marche, che sembrano non accettare opinioni diverse. «Quando si cerca di spiegare perché qualcuno dice una cosa, si attribuisce motivazioni personali diverse da quelle dichiarate», ha scritto. Carrescia ha concluso il suo intervento con un messaggio di augurio a tutti, sottolineando che la politica non dovrebbe essere fatta solo di fedeltà, ma di confronto e di diversità di opinioni. «Concludo con le stesse parole di Massimo Gnagnarini: “Io continuo per la mia strada, senza rancore e senza bisogno di nemici. A chi resta auguro sinceramente buon viaggio”», ha scritto.

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