Il 40% dei tumori al seno potrebbe essere evitato con stili di vita salutari, secondo un’analisi recente che ha sottolineato come l’adozione di abitudini corrette potrebbe ridurre significativamente il rischio di questa forma di cancro, che rimane la principale causa di mortalità per tumori nella popolazione femminile. La notizia è emersa durante la presentazione della VII edizione de ‘La Prevenzione è il nostro capolavoro’, la campagna nazionale di sensibilizzazione promossa da Komen Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura e, per la prima volta, con il Ministero della Salute.
Prevenzione e cultura: un dialogo virtuoso
La campagna, avviata il 22 settembre con l’illuminazione in rosa del Colosseo, si propone di raggiungere donne in condizioni di marginalità, fragilità sociale e difficoltà nell’accesso agli screening. Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia, ha spiegato che l’obiettivo è “migliorare la qualità della vita delle persone e rafforzare il senso di una comunità che si prende cura di sé”. La prevenzione entra nei luoghi della cultura, e la cultura si mette al servizio della prevenzione, in un dialogo virtuoso tra dimensioni diverse.
Screening gratuiti e accesso a tutti
La campagna si svolgerà in 49 giorni, con 6 tappe in città come Milano, Brescia, Parma, L’Aquila, Salerno e Reggio Calabria, e 4 eventi “Race for the Cure” in diverse località. Saranno messi a disposizione screening e visite mediche gratuite, con particolare attenzione a gruppi a rischio, come le detenute, le donne anziane e le mamme care-giver con figli disabili. Attraverso un protocollo d’intesa con il Ministero della Giustizia, le donne in carcere potranno accedere a esami gratuiti, mentre i centri anziani saranno coinvolti per offrire servizi di prevenzione. La collaborazione con il Ministero delle disabilità permetterà di raggiungere anche le famiglie con figli disabili, che spesso non hanno tempo per prendersi cura di sé. Inoltre, Komen Italia, in collaborazione con la Caritas, mira a raggiungere donne in condizioni di fragilità sociale, come quelle che vivono in contesti marginali. L’evento di chiusura avrà luogo all’Arena del Colosseo, con la partecipazione dei ministri della Cultura e della Salute.
La cultura cura
La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato che “la cultura cura”, un concetto che si sposa con l’obiettivo della campagna di promuovere la prevenzione attraverso iniziative culturali e di sensibilizzazione. Numerosi musei ospiteranno eventi di raccolta fondi e iniziative di sensibilizzazione, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più donne e comunità. La prevenzione, quindi, non è solo un tema sanitario, ma un’azione sociale che coinvolge l’intero tessuto della società.



