Il progetto R.E.S.P.I.R.O., nato nel 2021 e attivo da cinque anni, si propone di offrire un supporto concreto ai cosiddetti “Orfani Speciali”, i bambini e ragazzi che perdono la madre a causa di femminicidi o crimini domestici. Il progetto, promosso dal Centro Famiglie APS di Catania in collaborazione con l’Associazione Thamaia, si concentra sul recupero psicologico e sul sostegno sociale e educativo per questi giovani. Dopo aver individuato circa 109 casi in Sicilia, il team segue circa la metà di essi, offrendo un supporto sistemico che include psicoterapia, tutor di resilienza e fondi economici per la crescita educativa e sociale.
Un lavoro di rete per aiutare i più vulnerabili
Il progetto R.E.S.P.I.R.O. si basa su una collaborazione tra diverse figure professionali, tra cui psicologi, educatori, operatori sociali e avvocati. L’obiettivo è creare una rete di supporto che permetta ai ragazzi di affrontare il trauma legato alla perdita della madre. Il presidente del Centro Famiglie APS, Antonello Arculeo, ha spiegato che trovare i bambini e ragazzi coinvolti è stato un processo complesso, ma grazie al lavoro di tutti i partecipanti, è stato possibile raccogliere tutte le situazioni presenti in tutta la Regione Siciliana.
Il supporto si basa su un approccio sistemico che include psicoterapia, tutor di resilienza e fondi economici per la crescita educativa e sociale. Il progetto ha visto la partecipazione di operatori di diversi settori, che collaborano per offrire un intervento completo e personalizzato. L’impegno del team ha permesso di individuare e seguire circa la metà dei 109 casi registrati, con l’obiettivo di aiutare tutti i ragazzi coinvolti.
Formazione per operatori: corsi online per sensibilizzare e formare
Per migliorare il supporto ai “Orfani Speciali”, il progetto ha organizzato tre appuntamenti gratuiti su piattaforma Zoom, dal 29 settembre al 13 ottobre 2026, dalle ore 15 alle 18. I corsi sono rivolti a operatori dei servizi sociali, socio-sanitari, psicologi, educatori e altre figure professionali. L’obiettivo è sensibilizzare e formare chi opera nel settore, affrontando temi come la violenza contro le donne, la vittimizzazione secondaria e la normativa a tutela degli orfani di femminicidio. I corsi hanno già registrato 950 iscritti, con previsioni di superare le mille partecipazioni. Il primo appuntamento, il 29 settembre, si concentrerà sulle dinamiche della violenza e della vittimizzazione secondaria, con relatori come Maria Luisa Benincasa e Pinella di Pietro. I corsi sono promossi in collaborazione con l’impresa sociale Con i Bambini e rappresentano un’importante iniziativa per migliorare la rete di supporto a favore di questi minori.
Il progetto R.E.S.P.I.R.O. non si limita al supporto diretto ai ragazzi, ma mira anche a creare una cultura di sensibilità e attenzione verso le vittime di femminicidio e i loro figli. L’obiettivo è sensibilizzare le istituzioni e le comunità locali, promuovendo una maggiore attenzione alle problematiche legate alla violenza di genere. Il lavoro del Centro Famiglie APS di Catania è stato apprezzato a livello nazionale e ha visto la sua cordata meridionale incaricata di proseguire per i prossimi cinque anni, in qualità di regia per l’intero progetto.
Con l’obiettivo di offrire un supporto sempre più strutturato e accessibile, il progetto R.E.S.P.I.R.O. rappresenta un esempio concreto di come l’impegno collettivo possa fare la differenza nella vita di chi è più vulnerabile. La collaborazione tra enti, professionisti e volontari è essenziale per garantire un intervento efficace e duraturo, in un contesto in cui la violenza contro le donne rimane un problema urgente e complesso.



