San Siro, simbolo di centenario di tifoseria, potrebbe presto lasciare il posto a un nuovo impianto. Ma prima che venga demolito, Inter e Milan stanno valutando l’idea di vendere i seggiolini dello stadio ai tifosi. L’idea è emersa nel Rapporto Ambientale VAS, parte del progetto di valutazione ambientale del nuovo stadio. Secondo i dati forniti, potrebbero essere recuperati circa 60mila seggiolini, un’azione che ha un valore simbolico e ambientale.
Un’idea per salvaguardare un pezzo di storia
La proposta, che si inserisce in un piano più ampio di demolizione selettiva, mira a salvaguardare un pezzo di storia. San Siro, simbolo di centenario di tifoseria, non scomparirà del tutto. Anche se tra qualche anno sarà sostituito da un impianto moderno, alcuni elementi del passato potranno sopravvivere. L’idea di vendere i seggiolini agli abbonati dell’ultimo anno è vista come un modo per far partecipare i tifosi a un momento importante, ma anche per ridurre l’impatto ambientale.
Un’azione simbolica, ma con effetti reali
Secondo il Rapporto, il recupero dei seggiolini potrebbe contribuire a ridurre i rifiuti. Considerando un peso medio di 4,5 chilogrammi per seggiolino, il riutilizzo permetterebbe di sottrarre circa 273 tonnellate di plastica al flusso dei rifiuti. Tuttavia, i progettisti hanno precisato che l’impatto economico dell’operazione è limitato rispetto alle dimensioni complessive della demolizione. L’obiettivo principale è quindi simbolico, ma non del tutto irrilevante. La demolizione di San Siro, inoltre, prevede un volume di macerie considerevole. Si stima che la demolizione produca circa 225mila tonnellate di materiali, tra cui 4mila tonnellate di plastica, 5mila di materiale impiantistico e 2.500 di cartongesso. A questa si aggiungono circa mille tonnellate di materiali friabili contenenti amianto. Il costo complessivo del progetto è stimato in 127 milioni di euro, con un contributo aggiuntivo per gli interventi legati al Tunnel Patroclo.
La vendita dei seggiolini potrebbe diventare un simbolo di partecipazione e memoria. L’idea non è solo un atto simbolico, ma anche un modo per coinvolgere i tifosi in un momento cruciale. Gli abbonati dell’ultimo anno potrebbero acquistare i seggiolini, contribuendo al recupero di materiali e alla riduzione dell’impatto ambientale. Il piano di demolizione selettiva mira a massimizzare il recupero di materiali e a minimizzare i danni.
Per ora, l’idea è in fase di valutazione, ma potrebbe diventare una pratica simbolica ma significativa per il futuro di San Siro. La decisione finale dipende da una serie di fattori, tra cui la volontà dei tifosi e la disponibilità di spazi per il deposito e la vendita. La vendita dei seggiolini non è l’unica iniziativa per ridurre l’impatto ambientale, ma rappresenta un passo importante verso un’azione più sostenibile. La demolizione di San Siro non è solo un evento tecnico, ma anche un momento di commozione per i tifosi. L’idea di vendere i seggiolini potrebbe diventare un modo per far sentire i tifosi parte di un processo che rispetta la loro storia e il loro legame con lo stadio.



