Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

lunedì 28 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Il tesseramento è un requisito indispensabile per la candidatura

Il Coni valuta il caso Malagò con pareri di giuristi. Il tesseramento è un requisito indispensabile per la candidatura.

La prossima settimana si terrà una riunione della Giunta del Coni per valutare il caso Malagò, in base ai pareri di giuristi di chiara fama. L’assenza di tesseramento nelle ultime elezioni in Figc ha alimentato l’ipotesi del commissariamento, che si fa sempre più concreta. I giuristi hanno espresso l’idea che il tesseramento sia un requisito indispensabile per la candidatura, un elemento che potrebbe influenzare la decisione del Comitato olimpico nazionale. La Federcalcio, però, cerca di difendere Malagò, sottolineando che è stato scelto dalle componenti federali e ha ottenuto quasi il 70% dei voti.

Il tesseramento e la governance del calcio

Secondo i primi pareri pervenuti al Coni, il tesseramento è un requisito fondamentale per la candidatura a cariche sportive. Questo aspetto è stato sottolineato in modo esplicito da alcuni esperti, che hanno sottolineato come la mancanza di tesseramento possa compromettere la legittimità delle elezioni. La Federcalcio, però, cerca di difendere Malagò, sottolineando che è stato scelto dalle componenti federali e ha ottenuto quasi il 70% dei voti. Alle elezioni del 22 giugno, oltre a Malagò, era presente anche Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e ex presidente Figc. Abete ha espresso l’auspicio di un ritorno al percorso positivo, con Malagò proiettato a una dimensione del futuro. Tuttavia, dopo le dimissioni del presidente Gravina, la campagna elettorale e le problematiche successive hanno spostato l’attenzione sui sistemi di governance, a scapito dei contenuti delle attività da svolgere.

La governance del calcio è al centro delle riflessioni

La Giunta del Coni dovrà valutare il caso Malagò, con la partecipazione di giuristi come Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti. La riunione è prevista per il 6 o 7 ottobre. Il presidente della LND ha chiarito che l’organismo può intervenire sugli aspetti naturali della politica sportiva, ma non su quelle legate a problematiche giuridiche o a ruoli di vigilanza da parte di soggetti pubblici con responsabilità di pubblici ufficiali.

Le sfide del calcio italiano

La situazione è delicata, con la Federcalcio che spera di evitare il commissariamento, facendo valere le proprie ragioni. Il tesseramento, però, rimane un tema cruciale, che potrebbe influenzare non solo la candidatura di Malagò, ma anche la governance del calcio italiano nel prossimo futuro. La mancanza di tesseramento ha messo in discussione la legittimità delle elezioni, alimentando preoccupazioni su come si gestisce il sistema sportivo in Italia.

Il calcio italiano deve trovare un equilibrio tra governance e attività

La Federcalcio ha espresso la sua posizione, sottolineando che Malagò è stato scelto dalle componenti federali e ha ottenuto un sostanziale consenso. Tuttavia, la mancanza di tesseramento ha reso il processo elettorale incerto, con conseguenze potenzialmente gravi per la governance del settore. La Giunta del Coni dovrà valutare se le norme sono state rispettate e se il sistema di tesseramento possa essere rafforzato per evitare futuri problemi.

Leggi anche