Il convegno organizzato da Fism Treviso a Santa Lucia di Piave ha visto l’affermazione di una proposta alternativa al tetto agli stranieri nelle classi: rendere obbligatoria la frequenza alla scuola dell’infanzia, permettendo alle famiglie, anche straniere, di scegliere dove iscrivere i propri figli senza dover fare scelte obbligate per non pagare la retta. La proposta è stata lanciata da Simonetta Rubinato, presidente di Fism Treviso, durante l’evento che ha visto la partecipazione di circa 800 insegnanti e del Vescovo di Treviso, Michele Tomasi.
Integrazione attraverso l’apprendimento della lingua
Secondo Rubinato, i bambini stranieri della materna possono imparare la lingua in sei mesi, acquisendo il primo strumento di integrazione. «Le 200 scuole aderenti a Fism Treviso accolgono già molti bambini non italiani e potrebbero accoglierne molti di più se le famiglie non fossero costrette a pagare la retta», ha sottolineato. L’obiettivo è raggiungere l’effettiva parità scolastica, un traguardo non più rinviabile. Il Vescovo Tomasi ha espresso preoccupazione per il dibattito politico che vede l’uso di termini come «clavi» per alzare muri, anziché costruire ponti. «La Chiesa non dà soluzioni, ma ricorda che norme restrittive pongono le basi per una difficile convivenza civile con gravi ripercussioni in futuro», ha detto. La CEI ha ripreso questa posizione, sottolineando l’importanza di un approccio costruttivo.
Un sistema educativo in crescita
Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali come l’assessore regionale Paola Roma, la presidente dell’Anci trevigiana Mariarosa Barazza e Francesca Pastro della direzione territoriale scolastica di Treviso. Da tutti è arrivata la disponibilità a fare rete e a collaborare per rafforzare l’alleanza educativa. Le scuole paritarie trevigiane associate a Fism contano 197 scuole dell’infanzia con 11.633 bambini iscritti, di cui 1.308 stranieri e oltre 200 con bisogni speciali.
Aggiungendo i dati sui 62 asili nido associati, si contano 1.820 bambini affidati a 263 educatrici e 108 sezioni primavera, frequentate da 1.351 bambini affidati a 161 educatrici. In totale, 14.804 bambini sono iscritti a scuole dell’infanzia trevigiane, con 1.175 docenti e educatori impiegati. «È questa la sfida che ci unisce oggi: rinnovare l’alleanza educativa per custodire l’umano, generare speranza e offrire ai bambini e alle bambine radici solide e ali per il futuro», ha concluso il coordinatore pedagogico Francis Contessotto.
Il convegno ha anche visto la presentazione di un ricco calendario di attività formative, con l’obiettivo di fornire al personale educativo gli strumenti necessari per affrontare la sfida dell’integrazione e della parità scolastica. La proposta di frequenza obbligatoria in scuola dell’infanzia rappresenta un passo importante verso un sistema educativo più inclusivo e accessibile per tutti i bambini, indipendentemente dal loro background.



