Vittorio Feltri, 83 anni, direttore editoriale de Il Giornale e consigliere regionale della Lombardia, ha rivelato in un’intervista del 2023 di guadagnare circa 28.000 euro netti al mese. L’annuncio, fatto durante un convegno sulla sicurezza urbana, ha suscitato interesse e dibattito nel settore del giornalismo e della politica. Il giornalista, noto per la sua carriera e per la sua posizione nel centrodestra italiano, ha anche parlato del suo patrimonio, rivelando di possedere proprietà intestate a ciascuno dei suoi quattro figli e a sua moglie Enoe Bonfanti. Il suo reddito si basa su diversi elementi, tra cui il suo stipendio editoriale, l’indennità da consigliere regionale e eventuali altre fonti di reddito. In Lombardia, il trattamento mensile per i consiglieri regionali si basa sull’importo fissato dalla Conferenza Stato-Regioni, ridotto del 5%, con una parte del pagamento erogata come rimborso forfettario. I dati relativi al reddito e al patrimonio dei consiglieri sono pubblicati sul portale del Consiglio regionale.
Carriera e passaggi chiave
Vittorio Feltri ha iniziato la sua carriera giornalistica negli anni Sessanta, lavorando per l’edizione locale de L’Eco di Bergamo e successivamente per La Notte e il Corriere della Sera. Nel 1992 è diventato direttore de L’Indipendente, un quotidiano che ha risollevato la sua posizione nel panorama editoriale. Il salto di carriera più significativo è avvenuto nel 1994, quando ha preso la guida de Il Giornale, succedendo a Indro Montanelli. La sua direzione ha portato a un incremento delle vendite e a un riconoscimento internazionale.
Ha fondato Libero nel 1994, dopo aver ottenuto un accordo con Paolo Berlusconi per la successione a Montanelli, che gli ha garantito un compenso di circa 258.000 euro. La sua carriera ha visto diversi passaggi, tra cui la direzione di Il Borghese e del Quotidiano Nazionale, ma il suo ruolo più definitivo è stato quello di fondatore di Libero. Nel 2009 è tornato alla guida de Il Giornale, dove ha ricoperto il ruolo fino al 2020, quando si è dimesso dall’Ordine dei giornalisti.
Politica e carriera pubblica
Vittorio Feltri ha iniziato a interessarsi alla politica nel 2021, quando è entrato a far parte di Fratelli d’Italia. È stato eletto consigliere comunale a Milano nel 2021, incarico che ha lasciato nel 2022. Alle regionali lombarde del febbraio 2023 è stato capolista di FdI a sostegno di Attilio Fontana, ottenendo 6.076 preferenze e entrando al Pirellone. Ha anche partecipato alle elezioni per il Quirinale nel 2015, raccogliendo 56 voti.
Ha dichiarato in un’intervista del 2023 di possedere una disponibilità economica abbondante, con la proprietà di case intestate a ciascuno dei suoi figli e a sua moglie. Queste dichiarazioni, pur non essendo ufficialmente confermate, hanno suscitato interesse e dibattito nel settore. Il suo patrimonio, pur non essendo completamente verificabile, è stato oggetto di interesse e dibattito. Nonostante le dichiarazioni di Feltri, il suo stipendio e il suo patrimonio rimangono argomenti di dibattito, soprattutto in un settore in cui i numeri spesso restano nascosti. Il giornalista, noto per la sua trasparenza, ha rivelato informazioni che, se confermate, potrebbero influenzare la percezione del settore editoriale e politico in Italia.



