Brindisi dedica un largo a Pino Indini, scrittore e poeta brindisino, in un evento previsto per sabato 3 ottobre alle ore 19.30. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Brindisi con il patrocinio della presidenza del Consiglio comunale, rappresenta un omaggio alla figura di un autore che ha reso celebre la città attraverso la sua scrittura e la sua satira. La scelta del luogo, le Sciabiche, è legata alla geografia umana e letteraria da cui nacque buona parte della produzione di Indini, che ha contato ventitré opere tra poesia, narrativa, saggistica, satira e teatro.
Un legame con la cultura cittadina
Le Sciabiche, un’area del porto di Brindisi, sono un simbolo della vita popolare e della cultura locale. È proprio qui che Indini ha creato idealmente Coco Lafungia, la sua maschera popolare, un personaggio che ha reso unica la sua scrittura. La lingua di Coco Lafungia, a metà tra italiano deformato e dialetto brindisino, è diventata un’espressione singolare della cultura cittadina. L’intitolazione del largo a Indini riconosce il valore della sua opera e della sua capacità di raccontare Brindisi con affetto e ironia.
Un percorso istituzionale lungo anni
La decisione di intitolare un luogo a Pino Indini non è casuale, ma il frutto di un percorso istituzionale avviato diversi anni fa. Il 28 marzo 2019 il Consiglio comunale approvò all’unanimità una mozione che impegnava l’Amministrazione a dedicare a Indini una strada, una piazza o un’area pubblica della città. L’obiettivo era riconoscere alla toponomastica il valore di memoria stabile della storia locale. L’intitolazione del largo alle Sciabiche è il risultato di questa lunga e coesa azione.
Indini, nato a Brindisi il 6 agosto 1938 e morto nella sua città il 23 settembre 2006, ha lasciato un’eredità culturale significativa. Ha lavorato per circa vent’anni come bibliotecario e collaborato con quotidiani, periodici e riviste culturali. Fu Accademico di Merito e ricevette la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica. I suoi testi sono entrati in antologie italiane e straniere, e parte della sua poesia ha visto traduzioni all’estero. La sua scrittura, però, ha sempre avuto un punto di ritorno: Brindisi.
Indini ha raccontato la città con una voce unica, che univa la satira a una profonda conoscenza del territorio. La sua produzione, tra poesia, narrativa e saggistica, ha reso celebre il dialetto brindisino e le sue peculiarità. La sua figura è diventata un simbolo della cultura locale, e l’intitolazione del largo a lui è un riconoscimento a questa eredità. L’evento di sabato 3 ottobre sarà accompagnato da un racconto dedicato alla sua vita e alla sua opera, con filmati, fotografie, lettere e poesie. La scelta di intitolare un luogo a Pino Indini è un atto di memoria e di riconoscimento. Un modo per far conoscere la sua opera a una nuova generazione e per onorare la sua capacità di raccontare Brindisi con una voce unica. L’intitolazione del largo alle Sciabiche è un passo importante per la cultura brindisina, e un omaggio a un autore che ha reso la città un simbolo della letteratura italiana.



