La città di Roccagorga vive un’emergenza idrica senza precedenti, con rubinetti a secco e autobotti insufficienti a garantire l’approvvigionamento necessario. La sindaca Carla Amici ha annunciato un tavolo in Prefettura per trovare soluzioni immediate, dopo che la situazione si è aggravata nei giorni scorsi. La crisi, che dura da oltre una settimana, ha colpito duramente la popolazione, con segnalazioni di perdite lungo le strade e un servizio sostitutivo con le autobotti che non riesce a soddisfare le esigenze. La sindaca ha espresso preoccupazione per la gestione del servizio da parte di Acqualatina, che non ha risolto il problema nonostante gli interventi effettuati.
Perdite idriche e mancanza di risposte
Le perdite idriche sono diventate un problema cronico, con le reti del centro storico che non riescono a garantire l’approvvigionamento. I tecnici, pur impegnati a individuare i guasti, non riescono a trovare le cause, poiché le perdite non sono visibili e il serbatoio non raggiunge il livello necessario. La sindaca ha sottolineato che la situazione è gravissima e che i cittadini si sentono abbandonati. Le parole non sono sufficienti a dare risposte all’indignazione di tutti i cittadini, servono fatti e soluzioni immediate da parte del gestore Acqualatina, ha detto Carla Amici, che si rivolge direttamente ai cittadini.
Autobotti non bastano e interventi non risolvono
Le autobotti, pur essendo state messe in campo, non bastano a soddisfare la domanda. La terza autobotte è stata inviata in piazza VI Gennaio, ma non si sa ancora se sarà sufficiente. La sindaca ha espresso preoccupazione per la gestione del servizio da parte di Acqualatina, che non ha risolto il problema nonostante gli interventi effettuati. Dopo l’ennesima vergogna per un sistema che non funziona, ed è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti, tranne che entrare nelle abitazioni, ha aggiunto la sindaca, sottolineando l’emergenza che si vive in città.
La situazione ha portato l’amministrazione a formalizzare una diffida nei confronti di Acqualatina, interessando anche la Prefettura. La sindaca ha espresso la sua indignazione per la gestione del servizio, che non ha risolto il problema nonostante gli interventi effettuati. “Siamo nel terzo mondo, milioni di fondi Pnrr per la digitalizzazione delle infrastrutture compresa tutta la rete idrica, e andiamo a tentoni, ad aprire tombini e manichette”, ha detto la sindaca, sottolineando l’emergenza che si vive in città.
Il tavolo in Prefettura è stato convocato per domani mattina, con l’obiettivo di trovare soluzioni immediate. La sindaca ha espresso la sua determinazione a difendere i diritti dei cittadini, come fatto in passato con il servizio di trasporto urbano. Troverete sempre questa amministrazione al vostro fianco sopratto nelle battaglie dei diritti, ha concluso Carla Amici, rafforzando il suo impegno per la città. La crisi idrica ha colpito duramente la popolazione, con segnalazioni di perdite lungo le strade e un servizio sostitutivo con le autobotti che non riesce a soddisfare le esigenze. La sindaca ha espresso preoccupazione per la gestione del servizio da parte di Acqualatina, che non ha risolto il problema nonostante gli interventi effettuati. La situazione si è aggravata nei giorni scorsi, con la sindaca che ha annunciato un tavolo in Prefettura per trovare soluzioni immediate.



