Il 2 ottobre alle 16, a Firenze, si terrà un incontro organizzato da Cesvot sulla trasformazione dei percorsi di cura nella salute mentale, con un focus particolare sul ruolo del territorio. L’evento, ospitato nella sede regionale di Cesvot in via Ricasoli 9, vedrà la partecipazione di istituzioni, ricercatori e professionisti del settore. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito (con iscrizione obbligatoria su www.cesvot.it), si basa sulla pubblicazione “Il tempo dell’ascolto. La complessità del lavoro territoriale in salute mentale”, volume della collana Briciole di Cesvot realizzato in collaborazione con la Fondazione Macinaia. A tutti i partecipanti sarà consegnata gratuitamente una copia del libro.
Un dialogo tra istituzioni, ricerca e clinica
L’incontro si propone come un’occasione di confronto dal vivo su un tema che riguarda da vicino il lavoro sociale e sanitario del territorio: la costruzione di relazioni di cura capaci di coinvolgere persone, servizi e comunità. Il volume, curato da Gabriele Santarelli, propone una riflessione sulla salute mentale oggi, sulla trasformazione dei percorsi di cura e sul ruolo del territorio come spazio di relazione e di comunità. L’iniziativa si colloca all’interno di un contesto di trasformazione profonda dei percorsi di cura, con un’attenzione particolare al ruolo del territorio come spazio di relazione e di comunità.
Ad aprire i lavori saranno i saluti di Luigi Paccosi, presidente Cesvot, e Stefano De Martin, presidente Fondazione Macinaia. L’evento è un’occasione per riflettere, insieme a psichiatri, ricercatori e rappresentanti istituzionali, sul significato dell’ascolto nella cura della salute mentale. Un dialogo tra istituzioni, ricerca e clinica a partire dalla più recente pubblicazione di Cesvot sul tema, “Il tempo dell’ascolto. La complessità del lavoro territoriale in salute mentale”.
Interventi di esperti e ricercatori
Il pomeriggio proseguirà con gli interventi di tre voci della ricerca psichiatrica fiorentina: Giovanni Castellini, professore associato in Psichiatria e direttore della Scuola di specializzazione in psichiatria dell’Università degli Studi di Firenze; Livio Tarchi, psichiatra e dottorando di ricerca dello stesso ateneo; e Marina Quinto, medico specializzando in psichiatria. I loro contributi porteranno in sala uno sguardo aggiornato sulle sfide cliniche e formative che attraversano oggi il lavoro territoriale in salute mentale.
Il curatore del volume, Gabriele Santarelli, discuterà in dialogo diretto con Andrea Vannucci, presidente della Terza commissione sanità e politiche sociali del Consiglio regionale della Toscana, un confronto che intreccerà la prospettiva clinica a quella delle politiche regionali sulla salute mentale. La pubblicazione nasce nel solco dell’eredità di Franco Basaglia e propone una riflessione sulla salute mentale oggi, sulla trasformazione dei percorsi di cura e sul ruolo del territorio come spazio di relazione e di comunità. La trasformazione dei percorsi di cura richiede un approccio integrato tra istituzioni, ricerca e clinica. L’incontro si propone come un’occasione per riflettere su come il territorio possa giocare un ruolo centrale nella costruzione di relazioni di cura efficaci. La collaborazione tra diversi attori è fondamentale per migliorare i servizi di salute mentale.



