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martedì 29 Settembre 2026

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Economia

I fondatori di Satispay e SOStariffe investono in una startup che rivoluziona la gestione delle bollette

I fondatori di Satispay e SOStariffe investono in Billding, startup che monitora le bollette e offre un servizio di gestione continua per famiglie e imprese.

Il 2026 segna un ulteriore passo avanti per la startup Billding, fondata nel 2022 da Nicolò Sozzi, Alessandro Ferraro e Pinò Surace. I tre, ex professionisti di Amazon e Nokia, hanno lanciato un progetto che mira a trasformare la gestione delle bollette, un settore tradizionale ma sempre più in evoluzione. Con un investimento di 530mila euro da parte di fondatori di Satispay, Fatture in Cloud e SOStariffe, la società si propone come una soluzione innovativa per famiglie e piccole imprese, che monitora le utenze nel tempo e offre un servizio di gestione continua.

Un modello che va oltre il confronto delle offerte

Billding non si limita a confrontare le tariffe, ma si occupa della gestione continua delle utenze. La piattaforma analizza le condizioni di mercato e segnala al cliente eventuali modifiche o opportunità di miglioramento. “Un imprenditore non deve diventare esperto di energia. Il nostro lavoro consiste nel fare quel controllo al posto suo e continuare a farlo nel corso del tempo”, spiega Alessandro Ferraro, co-founder e chief commercial officer di Billding. Il servizio è accessibile sia per i privati che per le imprese, con un piano premium che include un consulente dedicato. Inoltre, Billding è integrata con i pannelli di controllo di Satispay, Qonto e Up Day, raggiungendo i dipendenti di oltre 30mila aziende clienti. La collaborazione con Altroconsumo, l’Unione Nazionale Consumatori e FIPE-Confcommercio conferma l’importanza del modello proposto.

Da un’idea nata in un gruppo WhatsApp a un’azienda in crescita

L’idea di Billding nasce nel 2021 da un’intuizione di Nicolò Sozzi, allora Area Manager in Amazon. Durante i trasferimenti tra città, Sozzi si trovava a dover gestire le utenze domestiche e si accorse della complessità del mercato. L’idea fu condivisa in un gruppo WhatsApp di amici, che la trasformarono in un progetto informale. Iniziò così un periodo di doppia vita: lavoro in azienda durante il giorno, sviluppo della tecnologia la sera e nei weekend, finanziando il progetto con i propri stipendi.

Dopo i fondatori, il primo investitore fu Daniele Pareyson, amico del gruppo entrato successivamente nella società come chief operating officer. Nel luglio 2022, Billding diventa una società, e tra il 2023 e il 2024 i fondatori lasciano Amazon e Nokia per dedicarsi all’impresa a tempo pieno. Sozzi e Ferraro iniziano anche a fare porta a porta tra i commercianti per verificare l’interesse per il servizio e trovare i primi clienti.

Il 2024 ha visto Billding fatturare circa 55mila euro, mentre il 2025 si è chiuso a 434mila euro. Per il 2026, la società prevede di raggiungere circa 1,5 milioni di euro. Il team, che conta oggi 35 persone tra Milano e Catania, ha visto l’assunzione di 25 nuovi dipendenti in dieci mesi. L’obiettivo è espandere il modello anche alle assicurazioni e ad altre spese ricorrenti delle piccole imprese.

Un servizio gratuito e una collaborazione strategica

Il servizio di base è gratuito per l’utente. Quando un cliente cambia fornitore attraverso l’app, Billding riceve una commissione dal fornitore scelto, che non incide sull’ordine dei risultati. I fornitori non possono pagare per ottenere una posizione migliore. Per le imprese, è disponibile un servizio premium con consulente dedicato, al di fuori delle convenzioni. La collaborazione con Altroconsumo, l’Unione Nazionale Consumatori e FIPE-Confcommercio ha reso Billding un punto di riferimento per il mercato. L’azienda è stata selezionata come comparatore ufficiale business e ha avviato una collaborazione strategica con enti di settore. Il prossimo passo è applicare lo stesso modello alle assicurazioni e ad altre spese ricorrenti delle piccole imprese.

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