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martedì 29 Settembre 2026

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La frontiera adriatica: un viaggio tra confini e storie di popoli

Un libro svela la complessa storia della frontiera adriatica, tra conflitti e identità.

Il libro “Storia della frontiera adriatica”: confini e incroci di mondi, presentato da Raoul Pupo a Librixia, offre una panoramica unica sulla complessa storia di una regione che ha visto il passaggio di diversi popoli e culture. L’evento si terrà giovedì 1 ottobre 2026, nell’ambito della Fiera del Libro di Brescia, con due sessioni dedicate: alle ore 10,00 presso la Bcc Agrobresciano Arena e alle ore 17,15 presso MO.CA – Sala Danze. L’autore, Raoul Pupo, dialogherà con Giovanni Spinelli e Caterina Spezzano. L’opera si propone come una sintesi che unisce la storia millenaria con le vicende drammatiche del Novecento, come le foibe e l’esodo giuliano-dalmata, che solo negli ultimi vent’anni hanno trovato maggiore attenzione da parte dei lettori italiani.

Un’epopea di confini e incroci

La frontiera adriatica, come sottolinea Raoul Pupo, è un luogo di incroci tra mondi diversi: latino, germanico, slavo e ungherese, senza dimenticare l’Oltremare. La sua storia, poco conosciuta al pubblico italiano, si sviluppa attraverso millenni, partendo dai castellieri protostorici e arrivando alle complesse dinamiche politiche e culturali del Novecento. L’opera si sofferma sulla romanizzazione, sull’alternanza tra dominii longobardi e bizantini, e sull’espansione dell’influenza veneziana, che ha lentamente catturato le città istriane, a eccezione di Trieste e Fiume. La colonizzazione slava, tra Alto Medioevo e età moderna, è un altro aspetto chiave che il libro esplora con attenzione.

Da Trieste a Fiume: un’epopea cosmopolita

La narrazione si estende anche al periodo sette e ottocentesco, quando i porti franchi asburgici di Trieste e Fiume erano centri di cosmopolitismo. Questi luoghi, ricchi di interazioni culturali e commerciali, hanno visto il loro tramonto davanti ai processi di nazionalizzazione. La storia di questa regione è segnata da guerre, fascismo di confine, stragi e spostamenti forzati di popolazione. Le ‘terre irredente’ divengono prima italiane e poi perdute, mentre Trieste vive un nuovo irredentismo tra il 1945 e il 1954. La normalizzazione e la cooperazione transfrontaliera rappresentano il culmine di questa lunga storia.

Raoul Pupo, che ha insegnato a lungo Storia contemporanea all’Università di Trieste, si occupa di storia della politica estera italiana, della frontiera adriatica, delle occupazioni italiane nei Balcani e degli spostamenti forzati di popolazioni in Europa nel Novecento. Tra le sue pubblicazioni più recenti, si segnala “Il lungo esodo” (2005), “Il confine scomparso” (2007), “Naufraghi della pace” (2008) e “Le occupazioni militari italiane alla fine della Grande Guerra” (2014), “Fiume città di passione” (2018), “Adriatico amarissimo” (2021), “Trieste ’45” (2023) e “Italianità adriatica. Le origini, il 1945, la catastrofe” (2025). Questo libro rappresenta un ulteriore contributo significativo alla comprensione di una regione complessa e ricca di storia.

La presentazione del libro, organizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Micheletti, si svolgerà a Librixia, con ingresso libero. L’evento offre l’opportunità di approfondire una storia che unisce passato e presente, attraverso una narrazione che si estende dal Medioevo all’epoca contemporanea. La frontiera adriatica, come sottolinea l’autore, è un luogo di conflitti, di identità e di interazioni tra culture diverse, un tema che continua a interessare studiosi e lettori.

  • Giovedì 1 ottobre 2026, ore 10,00 – Bcc Agrobresciano Arena, Piazza Vittoria, Brescia
  • Giovedì 1 ottobre 2026, ore 17,15 – MO.CA – Sala Danze, Via Moretto n.78, Brescia

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