Il Castello Estense di Ferrara ha visto iniziare i lavori di riparazione e restauro, con l’obiettivo di risanare i danni causati dal sisma del 2012 e di riqualificare gli spazi museali. L’intervento, che si estende per 1.460 giorni, è previsto per terminare il 31 agosto 2030 e implicherà un investimento totale di oltre 16,2 milioni di euro. L’obiettivo è garantire la fruibilità del monumento e delle attività culturali, nonostante i lavori, con un’attenzione particolare alla sicurezza dei visitatori e delle maestranze.
Un progetto complesso e strutturato
Il cantiere, eseguito dal raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla veneziana Lares, si articola in diverse fasi che toccheranno successivamente le varie ali del Castello. L’intero piano si concentrerà sul rifacimento delle coperture e dei solai del piano secondo, riparando i danni causati dal terremoto del maggio 2012 e migliorando il comportamento sismico del monumento. L’obiettivo è anche l’adeguamento delle dotazioni impiantistiche per la nuova destinazione espositiva. Il presidente della Provincia, Daniele Garuti, ha sottolineato l’importanza del progetto, sottolineando come l’intero cantiere dovrà garantire la fruibilità del monumento, compresa la prossima edizione dell’Incendio del Castello a Capodanno. La progettazione mira a rendere il cantiere un’opportunità per la comunità, piuttosto che una limitazione alla fruizione del patrimonio.
Finanziamenti e partecipazione regionale
Il finanziamento del progetto è stato garantito da diversi enti: il Ministero della Cultura, la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Ferrara, che è proprietaria del Castello. L’intervento è incluso nel Programma Regionale delle Opere Pubbliche-Beni Culturali post sisma 2012 e nel ‘Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali’ ministeriale. L’investimento di 16,2 milioni di euro rappresenta un impegno significativo per la salvaguardia del patrimonio storico e culturale della città.
Il raggruppamento guidato da Lares ha vinto una gara europea a procedura aperta indetta dalla Provincia, con 45 candidature in rappresentanza di 116 imprese provenienti da 10 regioni italiane. L’aggiudicazione ha visto la partecipazione di imprese in forma singola, in raggruppamento temporaneo o in consorzio, dimostrando una collaborazione nazionale per la realizzazione di un intervento di rilevante importanza.
Il progetto, che ha visto già nel 2014 interventi di messa in sicurezza sismica su alcune parti del Castello, rappresenta un passo importante per la conservazione del monumento e per la sua fruibilità futura. Il termine previsto per la conclusione dei lavori è fissato al 31 agosto 2030. Con l’allestimento di impalcature e ponteggi, a partire dall’ala della via Coperta, il cantiere ha iniziato a contare i 1.460 giorni di intervento. L’obiettivo è di garantire una convivenza tra le fasi dei lavori e la visita al Castello, con un’attenzione costante alla sicurezza e alla qualità del servizio offerto alla comunità ferrarese.



