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martedì 29 Settembre 2026

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Scienza

Morfeo, l’orchestra tecnologica del futuro del telescopio Elt

L’installazione di Morfeo su Elt nel 2031 segna un passo avanti nella tecnologia ottica adattiva, grazie a una strategia di controllo innovativa.

Il sistema di ottica adattiva Morfeo, progettato per il futuro Extremely Large Telescope (Elt), ha visto definita la sua strategia di controllo, un passo cruciale per la sua installazione nel 2031. Questo sistema, il più complesso e avanzato mai progettato, permetterà al telescopio di ottenere immagini di una qualità senza precedenti, grazie a una serie di micro-pistoni che correggeranno la turbolenza atmosferica fino a cinquecento volte al secondo. L’installazione avverrà in Cile, con fasi di commissioning che porteranno alla Provisional Acceptance nel 2033 e alla Final Acceptance nel 2035. L’articolo è stato pubblicato il mese scorso su Journal of Astronomical Telescopes, Instruments, and Systems, e l’intero lavoro è il frutto di una collaborazione internazionale e di un’organizzazione di lavoro estremamente coordinata.

Un sistema di controllo innovativo

La strategia di controllo di Morfeo, definita come una “partitura” per l’orchestra tecnologica del telescopio, è il risultato di mesi di lavoro di test e ottimizzazione. Il sistema dovrà mettere d’accordo i segnali di nove stelle guida, sia naturali che artificiali, per far muovere in perfetta sincronia oltre seimila micro-pistoni. Questo è necessario per garantire che la fotocamera Micado, che opera in tandem con Morfeo, possa catturare immagini nitide del cielo. La complessità del sistema richiede un controllo estremamente preciso, che non esisteva prima su questa scala.

Un salto generazionale in ottica adattiva

Morfeo rappresenta un salto generazionale in ottica adattiva, grazie a una combinazione di scala e complessità senza precedenti. Il sistema è progettato per il telescopio Elt, quattro volte più grande del maggiore telescopio ottico attuale, e gestisce un numero di elementi cinque volte superiore a quelli dei sistemi attuali. Questo permetterà a Morfeo e Elt di operare in perfetta sinergia per centinaia di notti, producendo una qualità d’immagine e una scienza attualmente inarrivabili. La tecnologia sviluppata è unico e rappresenta un passo avanti significativo per la ricerca astronomica.

Il sistema dovrà garantire alta disponibilità e flessibilità, per portare la luce corretta a due fotocamere e spettrografi diversi, ovvero Micado e Harmoni. L’Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica, è l’istituto capofila responsabile della progettazione, gestione e costruzione dello strumento a livello di sistema. Questo darà un incredibile ritorno scientifico, con quasi ottanta notti su un totale di centocinque garantite di osservazione, grazie agli investimenti fatti con i fondi Pnrr Stiles.

Le prove e la collaborazione

Prima che Morfeo venga installato su Elt nel 2031, i ricercatori inizieranno a testare singoli componenti, come i sensori di fronte d’onda, che dovranno catturare la luce di stelle debolissime. L’intero lavoro è il frutto di una collaborazione internazionale, con un team che ha passato mesi a testare algoritmi, elaborare strategie e scovare punti deboli. Questo lavoro rappresenta un’orchestra molto affiatata, in cui ogni elemento è stato messo in gioco per raggiungere un risultato senza precedenti.

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