Il documentario Naza, che mostra le confessioni di funzionari israeliani sull’uso di sistemi di intelligenza artificiale per condurre la guerra a Gaza, ha registrato un successo straordinario al cinema italiano. Nella sola giornata di lunedì 28 settembre 2026, il film ha incassato quasi 452mila euro con quasi 61mila spettatori, superando di gran lunga i numeri di Avengers: Endgame Extra e Heart of the Beast di Brad Pitt. Questo risultato rappresenta un trionfo per un documentario che ha riscosso un interesse particolare in un momento in cui il dibattito sulla guerra in Gaza è al centro dell’attenzione.
Un successo inaspettato per un documentario di nicchia
La strategia di I Wonder Pictures, distributore italiano del film, ha visto l’uscita concentrata in tre giorni (28-29-30 settembre) per sfruttare la notorietà del Premio Speciale della Giuria ottenuto al Festival di Venezia 2026. Questa scelta, comune per molti film “evento” distribuiti da Nexo Digital e altri distributori come Lucky Red, ha permesso a Naza di raggiungere un pubblico che cerca significato e impatto politico nei contenuti cinematografici. Il film, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha riscosso un interesse particolare grazie alle testimonianze di ex funzionari israeliani che hanno rivelato procedure di guerra sistematiche.
Le confessioni di funzionari israeliani e il loro impatto
Il documentario mostra una ventina di membri dell’intelligence israeliana, oscurati in volto e seduti sui tetti di Tel Aviv, che confessano la normale procedura di programmazione dei massacri degli abitanti della Striscia di Gaza attraverso programmi di intelligenza artificiale. Queste confessioni, presentate con un tono di totale nonchalance, hanno suscitato reazioni forti tra il pubblico. Il film, coprodotto da Jonathan Glazer (premio Oscar per La zona di interesse), ha messo in luce il pretesto utilizzato per giustificare i bombardamenti: uccidere i terroristi di Hamas nascosti negli edifici di Gaza, con effetti collaterali che comportano la morte di civili innocenti.
Il successo di Naza si colloca in un contesto in cui il cinema italiano ha visto un interesse crescente per temi di guerra e diritti umani. Il film è in programmazione in 515 sale e la sua distribuzione proseguirà anche dopo l’evento. Il successo di Naza potrebbe portare a ulteriori tour e a un incremento dei ricavi, soprattutto considerando il precedente successo di La voce di Hind Rajab, distribuito da I Wonder Pictures lo scorso anno e che ha incassato circa 1 milione e 600mila euro. Con il suo approccio diretto e la sua capacità di suscitare empatia e riflessione, Naza ha dimostrato che un documentario di nicchia può raggiungere un pubblico vasto e sensibile, soprattutto quando affronta temi di grande impatto sociale e politico.



