La nuova illuminazione di Ponte Flaminio è entrata in funzione, con l’installazione di 222 apparecchi a led che migliorano la sicurezza e la fruibilità del ponte, senza alterarne l’aspetto storico e architettonico. L’intervento, realizzato da Areti e finanziato da Roma Capitale, è parte di un progetto di riqualificazione che mira a valorizzare l’opera, uno dei ponti moderni più importanti della città. Il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando come l’illuminazione sia stata progettata per integrarsi con le caratteristiche del ponte, mantenendo leggibili le linee e i materiali dell’opera.
Un progetto che unisce tecnologia e tutela del patrimonio
L’illuminazione è stata progettata tenendo conto delle caratteristiche dell’infrastruttura, ideata dall’architetto Armando Brasini e costruita tra il 1939 e il 1951. Il progetto, sviluppato su richiesta del dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici, ha visto la collaborazione costante con la Soprintendenza di Stato per garantire la tutela dell’opera. La scelta della luce radente e la posizione degli apparecchi sono state studiate per evitare l’abbagliamento dei conducenti e migliorare la qualità dell’illuminazione. L’installazione è avvenuta concentrando le attività nelle ore notturne per minimizzare l’impatto sul traffico.
La soluzione tecnica ha permesso di illuminare le carreggiate senza introdurre nuovi pali, mantenendo l’aspetto originale del ponte.
Il progetto ha visto un investimento complessivo di circa 900 mila euro, frutto di due interventi: la pulitura e il trattamento protettivo delle superfici in travertino, realizzato nel 2025 con un fondo di 600 mila euro, e l’installazione dell’illuminazione a led. L’obiettivo è stato quello di rinnovare un sistema di illuminazione datato, adeguandolo agli standard attuali, e di valorizzare le caratteristiche architettoniche e monumentali del ponte. L’illuminazione è stata progettata per illuminare sia le carreggiate che i marciapiedi, senza introdurre nuovi pali, garantendo una soluzione tecnica e estetica armoniosa.
Un lavoro complesso e di alto valore
“Siamo orgogliosi di aver portato a termine un intervento importante per il Ponte Flaminio, un’opera simbolo di Roma e un’arteria fondamentale per il quadrante nord della città”, ha commentato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea. L’azienda ha sottolineato come l’intervento sia stato progettato e realizzato su misura per le caratteristiche del Ponte, con soluzioni illuminotecniche sviluppate ad hoc per valorizzarne l’architettura e migliorarne la fruibilità. L’operazione è stata resa possibile grazie al lavoro di squadra tra Acea, Areti e le istituzioni locali, che hanno collaborato per realizzare un intervento concreto e significativo per Roma.
La collaborazione tra enti e aziende ha permesso di realizzare un intervento che rispetta sia la funzionalità che l’estetica del ponte.
L’illuminazione è stata progettata per migliorare la sicurezza e l’efficienza del ponte, ma anche per valorizzare la bellezza e l’architettura di un’opera simbolo di Roma. L’installazione di 222 apparecchi a led ha visto l’arrivo di 98 corpi illuminanti – 49 per ciascun senso di marcia – su supporti fissati alla sommità dello spartitraffico centrale esistente. L’intero intervento è stato realizzato con attenzione alle esigenze tecniche e di sicurezza, integrate con quelle di tutela e valorizzazione dell’architettura del ponte.



