Il parco di Cuccuru Craboni, situato a Maracalagonis, si prepara a un importante cambiamento. La sindaca Francesca Fadda ha svelato un piano che prevede la realizzazione di nuovi ristoranti, concerti e la creazione di fino a 15 posti di lavoro. L’obiettivo è riqualificare l’area verde, in condizioni critiche, attraverso un modello di turismo sostenibile che non consuma suolo e rispetta l’ambiente. La sindaca ha risposto alle polemiche e alle critiche emerse sui social, sottolineando che il progetto è finanziato con i fondi FSC e mira a trasformare un costo in un’opportunità per la comunità.
Un modello sostenibile per il turismo leggero
Il piano prevede l’uso di strutture in legno, reversibili e posizionate sotto la chioma dei pini senza abbatterli. Questo approccio, spiega la sindaca, è già presente in tutta la Sardegna e rappresenta un’alternativa al cemento e alle speculazioni edilizie. L’obiettivo è creare un’area attrezzata per eventi culturali, matrimoni e turismo esperienziale, senza alterare il paesaggio. La realizzazione completa del progetto richiederà ulteriori finanziamenti, oltre ai 325mila euro già ottenuti.
Posti di lavoro e occupazione giovanile
Un altro aspetto chiave del piano è l’occupazione giovanile. Il Comune prevede la creazione di 10-15 posti di lavoro stabili, tra gestione, ristorazione, pulizie e guide turistiche, tramite un bando pubblico. L’obiettivo è stimolare l’indotto locale, coinvolgendo attività economiche presenti nella zona. La sindaca ha sottolineato che il progetto non si limita a un’opera di riparazione, ma rappresenta un’opportunità per la comunità, che ha visto l’area in stato di stallo per anni.
La sindaca ha respinto le accuse di speculazione edilizia e di consumo di suolo. “Non si tratta di un ecomostro né di un resort, ma di un modello sostenibile già presente in tutta la Sardegna”, ha detto. “C’è chi in passato ha tollerato scempi di cinque piani sul mare o colate di cemento in montagna, e oggi ci si scandalizza per una struttura in legno che porta turismo in una collina spoglia?” ha aggiunto, evidenziando il rispetto ambientale concreto del progetto: zero consumo di suolo, nessun pino abbattuto e massima integrazione con il paesaggio.
Il progetto è attualmente al vaglio dei professionisti incaricati dall’Ufficio Lavori Pubblici per la stesura dell’esecutivo. La sindaca ha ribadito che il parco di Cuccuru Craboni non deve essere visto come un luogo statico, ma come un’area in evoluzione, adeguata ai bisogni della comunità e al contesto attuale. La vera Maracalagonis non è tenere tutto com’è per nostalgia, è trasformare un costo in un’opportunità, ha concluso la sindaca, sottolineando l’importanza di un approccio innovativo e responsabile. Il parco, attualmente in condizioni critiche, è stato descritto come un’area in stato di stallo, secca, senza acqua, senza bagni, senza luce adeguata e senza un punto ristoro funzionante. La sindaca ha sottolineato che il progetto non si limita a un’opera di riparazione, ma rappresenta un’opportunità per la comunità, che ha visto l’area in stato di stallo per anni. L’obiettivo è creare un’area attrezzata per eventi culturali, matrimoni e turismo esperienziale, senza alterare il paesaggio.



