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martedì 29 Settembre 2026

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Cronaca nera

Raffaele Marconi, in carcere per omicidio, usa dati Ulss per aiutare fratello a rintracciare debitori: nuove accuse

Nuove accuse a Raffaele Marconi, in carcere per omicidio, per accesso abusivo a dati Ulss per aiutare fratello a trovare debitori.

Raffaele Marconi, in carcere per l’omicidio di Khalil Mailat avvenuto il 25 novembre 2023, è stato accusato di accesso abusivo al sistema informatico dell’Ulss 3. L’imputazione, mossa in concorso con il fratello Alessio, emerge da un rinvio a giudizio richiesto dal pubblico ministero Giuseppe Petroni. L’episodio è legato al recupero di un chilo e 200 grammi di cocaina avvenuto il 16 ottobre dell’anno scorso. L’accesso al sistema informatico dell’Ulss, previsto per un lavoro in convenzione con il Centro Unico di Prenotazione, è stato utilizzato per cercare informazioni utili a rintracciare un debitore del fratello, coinvolto in un affare di droga.

Un lavoro in carcere per aiutare il fratello

L’imputazione precisa che Raffaele Marconi, detenuto per un omicidio avvenuto a Venezia, ha svolto un’attività lavorativa in convenzione con l’Ulss 3, finalizzata alla prenotazione di visite mediche. Tuttavia, avrebbe utilizzato il proprio account per accedere a dati non previsti, cercando informazioni utili per localizzare un creditore del fratello. Questo accesso abusivo è stato collegato all’episodio in cui Alessio Marconi, in libertà, aveva ricevuto droga e non era stato pagato, minacciando il cliente che aveva fatto perdere le sue tracce.

Un network di traffico e estorsione

Le indagini hanno ampliato il quadro delle accuse, con la ricostruzione di episodi di cessione di stupefacenti. Nove persone sono state imputate per aver ricevuto droga da Alessio Marconi, accusato anche di estorsione. L’imputazione sottolinea che l’attività criminale di Alessio è collegata al prestigio criminale noto a Venezia, correlato a precedenti fatti di sangue. Tra i dati dell’Ulss, l’accesso abusivo è stato collegato al traffico di droga e alle minacce di Alessio, che aveva ricevuto circa 3.000 euro per la cessione di cocaina.

Il fratello Raffaele, in carcere per un omicidio avvenuto a due passi dal ponte delle Guglie, è stato coinvolto solo per l’accesso abusivo al sistema informatico. L’udienza preliminare è fissata al 5 ottobre, davanti al giudice Benedetta Vitolo. Tra i difensori, gli avvocati Renato Alberini, Mauro Serpico, Stefania Pattarello e Giorgio Pietramala. L’intenzione è di chiudere il procedimento con riti alternativi, con la possibilità di patteggiamenti. Le indagini hanno portato alla luce un network di traffico di droga, con il coinvolgimento di diversi soggetti, tra cui Adriano Bacciolo, Sebastiano Desiderio, Marcello Giangreco, Ursula Idoni, Jacopo Nichetto, Michael Ramos Diaz, Michele Secchi, Luca Tedeschi e Davide Cestaro. L’episodio del 16 ottobre dell’anno scorso, in cui i due fratelli erano stati arrestati, ha dato il via a un’indagine che ha ampliato le accuse, coinvolgendo anche l’accesso abusivo ai dati sanitari.

Le successive perquisizioni avevano fatto ritrovare anche una pistola dalla matricola abrasa e varie munizioni a casa di Alessio, altre munizioni in quella del padre. Tra i dati dell’Ulss, l’episodio a cui è collegato l’accesso abusivo è legato al traffico di droga e alle minacce di Alessio, che aveva ricevuto circa 3.000 euro per la cessione di cocaina. L’accesso abusivo al sistema informatico dell’Ulss 3 è stato utilizzato per cercare informazioni utili a localizzare un creditore del fratello, mantenendosi abusivamente all’interno del sistema per finalità differenti da quelle per le quali era concesso l’accesso.

Le indagini di questi mesi hanno ampliato il quadro delle accuse, con la ricostruzione di vari episodi di cessione di stupefacenti. Nove le persone che avrebbero ricevuto droga da Alessio, che è accusato anche di un caso estorsione. L’imputazione sottolinea che l’attività criminale di Alessio è collegata al prestigio criminale noto a Venezia, correlato a precedenti fatti di sangue. L’accesso abusivo al sistema informatico dell’Ulss 3 è stato utilizzato per cercare informazioni utili a localizzare un creditore del fratello, mantenendosi abusivamente all’interno del sistema per finalità differenti da quelle per le quali era concesso l’accesso.

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