La società proprietaria della cava Bianchi, Bianchi Marmi, ha cambiato posizione e si è costituita in giudizio a favore del progetto di discarica di rifiuti speciali non pericolosi, a seguito di un colpo di scena negli ultimi giorni. La decisione, resa nota attraverso un comunicato della lista civica ‘Uniti per Cambiare’, rappresenta un ulteriore sviluppo nella controversia ambientale che coinvolge il Comune di Apricena e la zona di Poggio Imperiale. La società, inizialmente sembrava aver mostrato segnali di rinuncia al progetto, non costituendosi in giudizio davanti al Tar, ma ha deciso di ribadire il proprio interesse al progetto, come riportato nella dichiarazione allegata agli atti.
La battaglia in solitaria e l’appello all’unità politica
La maggioranza in Consiglio comunale, rappresentata da ‘Uniti per Cambiare’, ha sottolineato di aver condotto la battaglia contro i progetti contestati “in solitaria”, lamentando la sparizione di altri soggetti politici che in passato avevano sostenuto il fronte del no. Il gruppo consiliare ha rivolto un appello a tutte le forze politiche e civiche affinché si esprimano pubblicamente e con una sola voce contro i progetti contestati, ribadendo la propria contrarietà a qualsiasi intervento che possa compromettere la vocazione agricola e lapidea del territorio.
La lista civica ha anche attaccato le opposizioni in Consiglio comunale e il Partito Democratico, accusandoli di aver “alzato la voce” in un primo momento per poi “scomparire”. Nel mirino anche la consigliera comunale Ada Soccio, ex vicesindaca, alla quale viene chiesto esplicitamente di chiarire la propria posizione. La Provincia aveva già espresso parere negativo al progetto, ma la situazione si è complicata con l’ultimo cambio di posizione da parte della società proprietaria.
La società ha deciso di costituirsi in giudizio a favore del progetto, dopo aver mostrato segnali di rinuncia.
La discarica e il progetto di smaltimento rifiuti speciali
Il progetto in questione riguarda l’impianto di smaltimento rifiuti speciali non pericolosi, codice Ippc 5.4, località Tre Valli, all’interno di una cava del comprensorio estrattivo di Apricena, catastalmente identificato al Fg.23 p.lle 36 e 38p. La discarica è al centro di una complessa situazione giudiziaria, con i comuni di Apricena e Poggio Imperiale che, assistiti dagli avvocati Lombardi e Settembre, sono impegnati in un procedimento davanti al Tar Puglia. Secondo quanto comunicato dai legali ai due comuni, Bianchi Marmi aveva inizialmente mostrato segnali di rinuncia al progetto a seguito delle proteste delle due amministrazioni e dei cittadini, non costituendosi in giudizio davanti al Tar. Nelle ultime ore, però, la società avrebbe deciso di costituirsi in giudizio a sostegno della realizzazione della discarica, ribadendo il proprio interesse al progetto. La maggioranza, sgomenta e amareggiata da questa inversione di marcia, ha espresso un forte disappunto.
La decisione della società ha ulteriormente complicato la situazione, con il rischio di un ulteriore impatto sull’ambiente.
La decisione della società proprietaria ha ulteriormente complicato la situazione, con il rischio di un ulteriore impatto sull’ambiente e sulla vocazione agricola del territorio. La lista civica ‘Uniti per Cambiare’ continuerà a monitorare la situazione e a chiedere una posizione chiara da parte di tutti i soggetti coinvolti, in modo da evitare ulteriori danni al paesaggio e alla comunità locale.



