Otto cittadini hanno presentato una denuncia-querela alla Procura di Catania contro la vendita della maggioranza della Società Aerea Siciliana (Sac), che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. L’azione è volta a contestare la procedura di privatizzazione avviata, con accuse rivolte a Antonio Belcuore, commissario straordinario della Camera di Commercio Sud Est Sicilia, e a Anna Maria Quattrone, presidente della Sac. Secondo i firmatari, le dichiarazioni non stanno insieme e le decisioni sono state prese senza il loro coinvolgimento. La gara per la vendita del 51% delle quote è in corso e si chiuderà il 12 novembre.
La procedura e le accuse
La Sac, società interamente pubblica, è al centro di una discussione su una potenziale privatizzazione. La Camera di Commercio Sud Est Sicilia detiene il 60,64% delle quote, con il resto distribuito tra diversi enti locali. La procedura per cedere una quota di maggioranza, tra il 51% e il 66%, è partita nel 2026. L’obiettivo è trovare un operatore in grado di far crescere gli scali, lasciando al pubblico una presenza qualificata. Tra i nomi che circolano ci sono Save, 2i Aeroporti, Vinci Airports, Royal Schiphol Group, Macquarie e Adani.
Secondo i firmatari dell’esposto, il commissario straordinario Belcuore non poteva avviare la vendita, poiché un commissario dovrebbe occuparsi solo di atti urgenti e di ordinaria amministrazione. La vendita del 51% delle quote non ha nulla di urgente e rappresenta una scelta irreversibile, che va oltre il suo mandato. Inoltre, i denuncianti lamentano l’assenza di una motivazione economica aggiornata al 2026 e di un’attestazione pubblica degli adempimenti obbligatori.
Discrepanze tra dichiarazioni
Una delle accuse principali riguarda il consiglio di amministrazione. Anna Maria Quattrone, presidente della Sac, ha dichiarato di aver informato tutti i consiglieri e di aver inviato i documenti richiesti. Tuttavia, la consigliera Francesca Garigliano ha riferito di aver chiesto via pec i contratti degli advisor e gli studi da loro prodotti, ricevendo un rifiuto. Secondo il verbale, la risposta è stata che non le spettavano atti su decisioni a cui non aveva partecipato. Per i firmatari, le due dichiarazioni non stanno insieme, creando un’ipotesi di reato.
Contro Belcuore si contesta anche di aver parlato di “continuità” in audizione. Inoltre, avrebbe nominato un nuovo cda nonostante l’intimazione contraria del presidente della Regione Schifani, confermando l’ad Torrisi con un aumento del 40% e fissando per sé un compenso di 340 euro al giorno. La Procura dovrà decidere se aprire un fascicolo e se ci siano gli estremi di un reato.
Chi firmano l’esposto
La denuncia è firmata da otto cittadini, tra cui Giovanni Lo Schiavo, legale rappresentante della Cisal, Francesco Cannizzo, libero professionista e promotore del Patto della Sicilia Orientale, Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini del Pd e componente del Libero Consorzio di Siracusa, Mirko Stefio, segretario politico del Movimento Sicilia d’Azione, Antonio Prelati, referente del Comitato a difesa e sviluppo degli aeroporti iblei, Paolo Crocifisso, componente dello stesso comitato, Claudio Melchiore, rappresentante di Vussia e Cassutta, e l’avvocato Vito Pirrone, presidente dell’Osservatorio nazionale sulla pubblica amministrazione. La gara per la vendita non è chiusa e si avvicina alla scadenza del 12 novembre. Intanto, i firmatari sperano in una risposta chiara e trasparente da parte delle autorità competenti, per garantire una gestione responsabile degli aeroporti siciliani.



