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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cultura

Milano Scultura celebra i 10 anni con un hub culturale che promuove la scultura contemporanea

Milano Scultura festeggia i 10 anni con un hub culturale che promuove la scultura contemporanea e il mercato dell’arte.

Un decennio di scultura e cultura

Milano Scultura, la fiera dedicata alla scultura contemporanea, festeggia i suoi 10 anni con una nuova edizione che si terrà dal 2 al 4 ottobre 2026 negli spazi di Concessionaria 23. Nata nel 2015 da un’idea di Ilaria Centola, che ne è la direttrice, la manifestazione si presenta come un hub culturale che unisce artisti, galleristi e visitatori per riflettere sul presente e sul futuro della scultura. Quest’anno, la fiera non è solo un evento espositivo, ma un luogo di confronto e collaborazione, in cui si cerca di superare le barriere del mercato e di valorizzare la scultura come forma d’arte complessa e profonda.

La scultura è un linguaggio che evolve e si adatta al tempo. Ilaria Centola ha sottolineato come il mondo della scultura sia in continua evoluzione, con cambiamenti radicali nei materiali, nelle tecnologie e nei processi produttivi. Questi cambiamenti riflettono un pubblico altrettanto variegato, che si identifica in installazioni urbane, parchi dedicati alla scultura e in eventi come fiere e biennali. La scultura, in questo contesto, non è più solo un’opera da guardare, ma un’esperienza tattile e sensoriale che richiede un contatto diretto con la materia.

Un hub culturale che si evolve

Milano Scultura non è una fiera tradizionale: è un hub culturale che si propone come un punto di incontro per i protagonisti del contemporaneo. Ilaria Centola spiega che la scelta di spazi con una forte storia industriale, come Concessionaria 23, è parte integrante del progetto. Questi luoghi, con la loro storia e la loro anima, offrono una cornice unica per l’esposizione delle opere. La fiera si basa su una filosofia di accesso libero, che mira a coinvolgere un pubblico diffuso e a creare un senso di appartenenza. La scultura, in questo contesto, non è solo un’opera da guardare, ma un’esperienza tattile e sensoriale che richiede un contatto diretto con la materia.

La scultura ha una dimensione fisica e sensuale. La bellezza della scultura non si limita allo sguardo, ma si estende al tatto, alla temperatura e al peso delle opere. Questo aspetto è alla base della sua capacità di suscitare emozioni e connessioni profonde. La fiera, con la sua filosofia di accesso libero e la sua attenzione alle relazioni, cerca di creare un ambiente in cui la scultura possa essere vissuta e sentita, non solo osservata.

Un futuro per la scultura

La scultura, come ha sottolineato Ilaria Centola, ha una dimensione fisica e sensuale che la distingue da altri linguaggi artistici. La sua bellezza non si limita allo sguardo, ma si estende al tatto, alla temperatura e al peso delle opere. Questo aspetto è alla base della sua capacità di suscitare emozioni e connessioni profonde. Per il futuro, la fiera punta su un’evoluzione continua, su un’apertura verso nuove forme di espressione e su un dialogo tra artisti, galleristi e visitatori. La scultura, in questo senso, non è solo un prodotto, ma un’esperienza che richiede di essere vissuta e sentita.

La fiera, inoltre, cerca di offrire un’alternativa al mercato tradizionale, creando spazi in cui si possono creare relazioni, scambiare idee e generare collaborazioni. Questo approccio, che si basa su una filosofia di accesso libero e di partecipazione attiva, mira a coinvolgere un pubblico diffuso e a creare un senso di appartenenza. La scultura, in questo contesto, non è solo un’opera da guardare, ma un’esperienza tattile e sensoriale che richiede un contatto diretto con la materia.

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