Il Dl sulla Pubblica amministrazione è diventato legge dopo che il Senato ha confermato la fiducia al governo con 95 voti a favore, 53 contrari e 2 astenuti. Tra le misure più significative del provvedimento, si segnala l’introduzione di nuove norme sul godimento delle ferie per i dipendenti pubblici, che modificano la disciplina relativa alla fruizione e alla compensazione delle ferie non godute. Il testo prevede che il datore di lavoro garantisca al personale la possibilità di fruire pienamente delle ferie, dei riposi e dei permessi spettanti, con la possibilità di sostituirli con un’indennità finanziaria solo in casi specifici, come la cessazione del rapporto di lavoro.
Novità sulle ferie non godute
Il Dl chiarisce i presupposti che possono giustificare la perdita dell’indennità finanziaria sostitutiva alla fine del rapporto di lavoro, collegandoli alla scelta consapevole del lavoratore di non fruire delle ferie al termine del periodo di riferimento, nonostante sia stato messo nelle condizioni di farlo. Questa norma introduce una maggiore responsabilità del datore di lavoro, che deve garantire al personale la possibilità di godere delle ferie spettanti, con limiti specifici per la sostituzione con un’indennità.
La normativa si concentra sulla responsabilità del datore di lavoro nel garantire il godimento delle ferie.
Al contempo, il provvedimento include misure per fronteggiare il bradisismo ai Campi Flegrei, la ricostruzione post sisma del centro Italia e l’assunzione di 500 unità di agenti e assistenti della Polizia di Stato per rafforzare i controlli di frontiera. Inoltre, sono previste nuove regole sul dissesto finanziario degli enti locali, con la possibilità per gli enti con conti in rosso di contrarre mutui per debiti fuori bilancio, purché approvino il bilancio tornato in equilibrio insieme al rendiconto dell’ultimo esercizio.
Formazione dirigenti e proroga per la scuola
Il Dl prevede che le economie derivanti dalla riduzione della retribuzione, legata alla progressività della performance dei dirigenti, siano destinate all’incremento delle risorse per la formazione degli stessi. Inoltre, viene prorogato fino all’anno scolastico 2027/2028 il regime straordinario che consente di considerare il servizio prestato per almeno tre anni, anche non continuativo, nei dieci anni precedenti, presso le scuole paritarie, come requisito valido per l’insegnamento, in luogo del titolo di abilitazione.
La proroga per la scuola permette a insegnanti di utilizzare il servizio prestato come titolo di abilitazione.
Le nuove norme sulle ferie rappresentano un passo avanti nella tutela dei diritti dei dipendenti pubblici, ma si accompagnano a misure di carattere più ampio, che riguardano la sicurezza, la formazione e la gestione finanziaria degli enti locali. Il Dl, dunque, è un provvedimento che mira a migliorare la governance della Pubblica amministrazione, con un impatto diretto su diversi settori.



