La polizia di Stato ha celebrato oggi, martedì 29 settembre 2026, la festa di San Michele Arcangelo, patrono del Corpo, in tutta Italia. A Pescara, la cerimonia religiosa si è svolta nella cattedrale di San Cetteo, con la partecipazione di autorità civili e militari, rappresentanti delle donne e degli uomini in servizio, e dirigenti delle diverse unità. La celebrazione, officiata dall’arcivescovo Tommaso Valentinetti, ha visto la presenza del questore Francesco Rattà, che ha ricordato il lavoro quotidiano degli operatori e i caduti in servizio.
La festa di San Michele Arcangelo, patrono della polizia di Stato, ha visto la partecipazione di un numero significativo di personale, tra cui dirigenti e funzionari accompagnati dalle rappresentanze dei rispettivi uffici. La cerimonia ha visto la presenza del prefetto Luigi Carnevale e delle autorità locali, insieme all’Associazione nazionale della polizia di Stato e a diverse associazioni combattentistiche e d’arma. L’evento ha avuto luogo in un clima di rispetto e riconoscimento per il lavoro svolto a tutela della sicurezza e della legalità.
La celebrazione a Pescara e la partecipazione delle autorità
La cattedrale di San Cetteo ha accolto una rappresentanza numerosa del personale della questura e degli altri uffici provinciali della polizia di Stato. La celebrazione è stata officiata dall’arcivescovo Tommaso Valentinetti, insieme all’abate don Francesco e al cappellano della polizia di Stato. La partecipazione delle autorità civili e militari ha dato un’importanza simbolica all’evento, che ha visto la presenza di figure chiave come il questore Francesco Rattà, il prefetto Luigi Carnevale e il rappresentante dell’Associazione nazionale della polizia di Stato.
La ricorrenza di San Michele Arcangelo è stata celebrata in tutte le province italiane, con eventi simili a Pescara e a Milano, dove la cerimonia nazionale si è svolta prima nel Duomo e successivamente al Teatro alla Scala. A Milano, hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani, confermando l’importanza della festa per l’intero corpo della polizia di Stato.
Un momento di riconoscimento e memoria
La celebrazione di San Michele Arcangelo rappresenta un momento di riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori di polizia, nonché un’occasione per ricordare i caduti in servizio. Il questore Francesco Rattà, nel suo saluto, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto a tutela della sicurezza e della legalità, riconoscendo il sacrificio e l’impegno dei colleghi. La presenza di autorità civili e militari, insieme a rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, ha reso l’evento un momento di condivisione e di riconoscimento. La cattedrale di San Cetteo, con la sua storicità e importanza religiosa, ha offerto un contesto adatto a celebrare un patrono che rappresenta la protezione e la giustizia. La polizia di Stato, attraverso questa celebrazione, ha dato un segno di unità e di rispetto per il lavoro svolto.



