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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cultura

Scuole inclusive nel Turkana: un progetto per aiutare i bambini con disabilità a studiare in Kenya

In Kenya, un progetto di Cbm trasforma scuole per far studiare anche i bambini con disabilità nel Turkana, dove il tasso di scolarizzazione è al 50%.

Nel Turkana, una regione del Kenya nord-occidentale, il tasso di scolarizzazione si ferma al 50%, un dato che riflette una grave crisi educativa. In un contesto in cui la povertà supera il 79% della popolazione e la crisi climatica colpisce la frequenza scolastica, i bambini con disabilità sono i più vulnerabili. L’organizzazione Cbm sta lavorando per riqualificare 5 scuole dell’infanzia, creando ambienti accessibili e inclusivi per permettere a tutti i bambini di imparare, giocare e costruirsi un futuro.

Barriere fisiche e culturali

Le scuole del Turkana spesso presentano infrastrutture inaccessibili, con barriere architettoniche, mancanza di rampe e servizi igienici non adatti. Inoltre, le famiglie tendono a privilegiare l’istruzione dei figli “normodotati”, lasciando i bambini con disabilità in un’area marginale. Questo fenomeno, accompagnato da una carenza di personale qualificato e materiali didattici adeguati, rende difficile l’inserimento scolastico. I bambini con disabilità, inoltre, spesso vivono un dolore psicologico per sentirsi diversi dai loro coetanei.

«Ho un problema alla gamba e non riesco a correre. Per questo i miei compagni mi escludono dai giochi»

Le testimonianze raccolte da Cbm mostrano come i bambini con disabilità siano esposti a violenze e abusi, spesso a causa della loro condizione. Una bambina sorda, ad esempio, non sapeva parlare e non andava a scuola, subendo abusi sessuali e rimanendo incinta a 14 anni. La mancanza di supporto e di accesso a spazi sicuri rende loro la vita ancora più difficile.

Un progetto per il futuro

Il progetto di Cbm, realizzato in collaborazione con il Waldorf Kakuma Project, coinvolge 639 bambini, tra cui 59 con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive. L’obiettivo è trasformare le scuole del Turkana in luoghi accessibili, sicuri e inclusivi. Gli interventi comprendono la ristrutturazione degli edifici, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la decorazione delle aule con materiali didattici visivi e la costruzione di spazi per il gioco e i servizi igienici accessibili.

«Finalmente avremo scuole inclusive che per me significa luoghi dove tutti gli alunni sono accolti, senza barriere fisiche o culturali»

Ignatius, insegnante della scuola per l’infanzia, ha espresso la sua soddisfazione per il progetto, che mira a creare un ambiente in cui tutti i bambini, indipendentemente dalle loro condizioni, possano sentirsi parte integrante della comunità scolastica. L’obiettivo è non solo migliorare l’accesso all’istruzione, ma anche offrire opportunità per costruire un futuro migliore. La campagna di raccolta fondi per il progetto termina il 30 settembre. L’organizzazione chiede il sostegno per continuare a trasformare le scuole del Turkana in luoghi di inclusione e speranza, dove ogni bambino, anche con disabilità, possa trovare la sua strada.

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