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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cronaca nera

Sequestrato e malmenato da connazionali, vittima di estorsione e violenze in Italia

Nove cittadini indiani arrestati per sequestro e violenze, con armi rubate e materiale pedopornografico trovato

Il 30 settembre 2026, la polizia di Stato ha arrestato nove cittadini indiani per un episodio di sequestro e violenze, con conseguenze gravi per la vittima. L’operazione, condotta in provincia di Brescia e coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato all’arresto di individui regolari in Italia, impiegati principalmente in lavori agricoli. La vittima, un connazionale, è stata sequestrata, spogliata, picchiata e filmata per essere costretta a consegnare denaro. L’episodio ha avuto origine da un furto in abitazione a San Giovanni Lupatoto, dove sono state rubate armi semiautomatiche utilizzate poi per minacciare la vittima.

Sequestro e violenze in provincia di Rovigo

Dal pomeriggio dell’8 gennaio 2026, la vittima è stata sequestrata e malmenata da connazionali, con l’inganno e minacce di morte. I sequestratori l’hanno condotta incappucciata in una cascina in provincia di Rovigo, spogliata e percossa al fine di farsi consegnare il denaro a sua disposizione. Gli aggressori hanno anche appropriato delle sue carte di credito e di denaro contante, costringendola ad effettuare un bonifico in favore di uno dei compartecipi. Le violenze inflitte sarebbero state filmate con la minaccia di divulgare i video nel caso in cui la vittima non avesse assecondato le richieste.

La mattina del 9 gennaio la vittima è stata portata in provincia di Reggio Emilia, all’interno di un’abitazione, chiuse a chiave in una stanza e sottoposta a gravi violenze. Le vittime si sono salvate avvertendo un poliziotto libero dal servizio, che si trovava alle Poste, e la polizia locale del luogo. Le pattuglie sono intervenute immediatamente, arrestando i tre malviventi e procedendo a perquisizioni personali e domiciliari.

Indagini complesse e sequestro di armi

Le indagini della Squadra Mobile di Brescia, supportate da un’analisi approfondita dei telefoni cellulari, intercettazioni telefoniche e accertamenti sui profili social degli indagati, hanno portato alla scoperta dell’episodio. Gli arrestati sono stati trovati in possesso di armi semiautomatiche, risultate rubate nel 2021 in provincia di Verona. Sono state sequestrate due pistole, rispettivamente marca PIC DECATUR GA cal. 6,35 Browning e ZORAKI 917T cal. 38, insieme a 25 munizioni di vario calibro. Cinque dei nove arrestati sono accusati di detenzione illegale di armi semiautomatiche in luogo pubblico, mentre uno è destinatario di una misura cautelare per possesso di materiale pedopornografico.

La vittima è stata portata in provincia di Reggio Emilia, all’interno di un’abitazione, chiuse a chiave in una stanza e sottoposta a gravi violenze. Le vittime si sono salvate avvertendo un poliziotto libero dal servizio, che si trovava alle Poste, e la polizia locale del luogo. Le pattuglie sono intervenute immediatamente, arrestando i tre malviventi e procedendo a perquisizioni personali e domiciliari. Il questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto la revoca del permesso di soggiorno per i nove arrestati, al fine di procedere alla loro espulsione dall’Italia con accompagnamento coattivo nel Paese di provenienza, una volta che avranno pagato il loro debito con la Giustizia italiana. La gravità dell’episodio e la pericolosità sociale di questi individui hanno spinto le autorità a prendere provvedimenti estremi.

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