Vibo Valentia, 30 settembre 2026 – La piazza Municipio, conosciuta anche come piazza Martiri d’Ungheria, ha vinto un premio di architettura, un riconoscimento che contrappone un giudizio tecnico positivo a una storia di dibattito e divisioni nella città. Il progetto, realizzato durante l’amministrazione Maria Limardo e completato sotto la nuova giunta, ha suscitato reazioni contrastanti, ma oggi è stato riconosciuto come un esempio di rigenerazione urbana d’eccellenza.
Un progetto che ha diviso la città
La piazza, che un anno e mezzo fa era definita da Enzo Romeo «una spianata senza identità», ha visto la sua immagine modificata radicalmente. Il progetto, firmato dal gruppo guidato da Raffaele Sarubbo, prevedeva una piazza liberata dalle automobili, con nuovi alberi, sedute e giochi d’acqua. Tuttavia, l’eliminazione di elementi storici come i “formaggini” e la statua della Ninfa Scrimbia ha suscitato proteste e commenti su social network. Anche il cedro del Libano, uno degli alberi storici dell’area, è stato oggetto di dibattito dopo l’abbattimento per motivi di sicurezza.
Un premio che non cancella le perplessità
Il riconoscimento, assegnato dal Premio “IN/ARCHITETTURA 2026 Calabria”, è stato ricevuto dall’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone e dalla dirigente Lorena Callisti. La giuria ha valorizzato la capacità del progetto di restituire centralità civile a uno spazio ridotto a parcheggio, ricomponendo le relazioni tra Municipio, scuole e corso urbano. Tuttavia, Monteleone ha riconosciuto che la piazza «ha fatto discutere e continua a far discutere», con posizioni differenti e riserve sull’impatto estetico e funzionale delle scelte progettuali. La piazza, che ha visto la sua immagine trasformata, è diventata un simbolo di una città in evoluzione. Sebbene il progetto abbia ricevuto un riconoscimento tecnico, la sua accettazione da parte dei cittadini rimane un tema dibattuto. Il sondaggio promosso da Il Vibonese ha mostrato che quasi otto su dieci partecipanti hanno espresso un giudizio negativo sul nuovo volto della piazza.
Un futuro in bilico tra passato e presente
La piazza, che un tempo era un punto di incontro per generazioni di vibonesi, oggi rappresenta un equilibrio tra innovazione e memoria collettiva. Il progetto, pur suscitando polemiche, ha portato un cambiamento significativo, ma la sua accettazione rimane un tema aperto. L’assessore Monteleone ha sottolineato che la priorità dell’amministrazione è stata garantire l’esecuzione a regola d’arte e la chiusura dei lavori, anche se il dibattito continua. La piazza Municipio di Vibo Valentia, con il suo nuovo aspetto, rappresenta un esempio di rigenerazione urbana che ha suscitato reazioni contrastanti. Il premio ottenuto oggi non cancella le perplessità, ma offre un’altra prospettiva su un progetto che ha segnato la città. La sua storia, però, continua a essere scritta da chi la vive ogni giorno.



