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giovedì 1 Ottobre 2026

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Aumento del 69% del carburante, 10 milioni per sostenere i collegamenti in continuità territoriale

Aumento del 69% del prezzo del jet fuel, 10 milioni per sostenere i collegamenti in continuità territoriale.

La Regione Sarda ha messo a disposizione 10 milioni di euro per sostenere i costi del carburante cresciuti del 69% nel periodo marzo-settembre 2026, evitando di aumentare le tariffe per i passeggeri. L’aumento del prezzo del jet fuel, che ha raggiunto 1.075,994 euro a tonnellata ad agosto 2026, rispetto a un valore di riferimento di 635,27 euro a tonnellata, ha messo in tensione l’equilibrio economico dei collegamenti in continuità territoriale. L’obiettivo è di non far pagare i costi aggiuntivi ai viaggiatori, mantenendo i prezzi dei biglietti stabili.

Strumenti compatibili con normative nazionali ed europee

La proposta, avanzata dall’assessora dei trasporti Barbara Manca, prevede un’istruttoria per quantificare i maggiori oneri sostenuti dai vettori. L’obiettivo è utilizzare il fondo “Adeguamento costi da jet fuel negli Osp”, istituito con la legge regionale del 21 settembre 2026, per supportare i collegamenti senza ricadere sui passeggeri. “Vogliamo farlo utilizzando strumenti compatibili con la normativa nazionale ed europea e con le regole sugli aiuti di Stato, senza scaricare sui passeggeri l’aumento dei costi attraverso un incremento delle tariffe”, ha spiegato Manca. L’istruttoria partirà su istanza dei vettori e servirà a verificare, rotta per rotta, l’effettiva incidenza del rincaro del carburante sugli equilibri economico-finanziari. Saranno presi in considerazione i maggiori oneri sostenuti tra il primo marzo e il 30 settembre 2026. Le verifiche riguarderanno sia i collegamenti operati in esclusiva con compensazione finanziaria sia quelli effettuati attraverso l’accettazione degli oneri di servizio pubblico senza compensazione.

Verifica dei costi per rotta e regime

Gli uffici dovranno confrontare i valori del carburante utilizzati come riferimento nei diversi regimi con quelli effettivamente registrati nel periodo. “Non si tratta quindi di un rimborso automatico o indistinto del maggior costo del carburante”, ha precisato l’assessora. Una volta completate le verifiche, la Direzione generale dovrà individuare gli strumenti giuridici e amministrativi utilizzabili, dai contributi agli indennizzi e ai ristori, nel rispetto delle norme nazionali ed europee sugli aiuti di Stato.

La decisione segue un contesto di crescente pressione sui costi operativi delle compagnie aeree che gestiscono i collegamenti in continuità territoriale, un servizio cruciale per la mobilità in Sardegna. L’aumento del prezzo del carburante ha reso necessario un intervento regionale per garantire la sostenibilità economica del sistema, senza imporre un carico aggiuntivo ai viaggiatori. La Regione ha sottolineato che i 10 milioni di euro non saranno distribuiti automaticamente alle compagnie, ma saranno utilizzati solo dopo una valutazione dettagliata dei singoli collegamenti. L’obiettivo è garantire un supporto mirato e giustificato, in linea con le normative vigenti. L’istruttoria rappresenta un passo importante per mantenere la continuità territoriale accessibile e sostenibile, anche in un contesto di costi del carburante in crescita.

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