Il Lazio ha dato il via libera a una proposta di legge che mira a creare una rete più organica per l’educazione ambientale, con l’obiettivo di coordinare le attività tra istituzioni, territori e realtà educative. La VIII Commissione del Consiglio regionale ha approvato all’unanimità otto emendamenti presentati dalla Giunta, che modificano la Proposta di legge regionale n. 240, composta da dieci articoli. Il provvedimento, non ancora legge, entra in una nuova fase del suo percorso legislativo, con l’obiettivo di costruire una rete capace di mettere in relazione soggetti diversi, come scuole, enti locali e fattorie didattiche, per promuovere una cultura della sostenibilità.
Un sistema regionale per la sostenibilità
Al cuore della proposta c’è il Sistema INFEAS, acronimo di Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale e alla Sostenibilità. L’obiettivo è creare una dimensione entro cui coordinare le diverse realtà che si occupano di educazione ambientale, favorendo la collaborazione tra istituzioni e territorio. L’idea è di rendere più organico il lavoro sull’educazione ambientale nel Lazio, evitando che si sviluppi attraverso iniziative separate e favorendo invece il collegamento tra enti locali, scuole e realtà educative. L’educazione ambientale non è più solo una materia scolastica, ma un percorso che coinvolge la vita quotidiana e le scelte individuali, con effetti a lungo termine sul territorio.
La rete si basa su una collaborazione tra istituzioni, enti locali e realtà educative.
La proposta punta a creare una struttura più organica, che permetta di coordinare le attività tra scuole, enti locali e realtà educative, con l’obiettivo di promuovere una cultura della sostenibilità. L’educazione ambientale, in questo contesto, non è solo una materia scolastica, ma un’esperienza che coinvolge le scelte individuali e le relazioni con il territorio. La collaborazione tra istituzioni e territori è vista come un elemento chiave per rendere più efficace l’impatto delle iniziative di educazione ambientale.
Le fattorie didattiche e i Centri di educazione alla sostenibilità
Uno degli emendamenti approvati prevede l’inclusione esplicita delle fattorie didattiche tra i soggetti che possono partecipare al Sistema INFEAS. Queste realtà, che uniscono ambiente, agricoltura e educazione, saranno riconosciute come parte integrante della rete. All’interno del sistema potranno trovare spazio anche i Centri di educazione alla sostenibilità (CEAS), che saranno luoghi di formazione e informazione per le nuove generazioni.
Le fattorie didattiche e i CEAS saranno centrali nella rete di educazione ambientale.
Il provvedimento, pur non essendo ancora legge, ha già delineato un senso chiaro dell’intervento: rendere più organico il lavoro sull’educazione ambientale nel Lazio, evitando che si sviluppi attraverso una serie di iniziative separate. L’obiettivo è creare una rete capace di mettere in relazione istituzioni, enti locali e realtà impegnate sui temi della sostenibilità, con l’obiettivo di promuovere una cultura della sostenibilità più concreta e accessibile a tutti.



