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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Paolo Codolo, voce inconfondibile della radio, lascia il figlio Brando

Paolo Codolo, storica voce della radio friulana, è morto a 67 anni. Lascia il figlio Brando e un’eredità indelebile.

Paolo Codolo, la voce inconfondibile della radio friulana, è morto a 67 anni. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione tra colleghi, amici e ascoltatori che lo hanno seguito per anni. Trovato senza vita domenica sera nei pressi della sua abitazione a Udine, Codolo ha lasciato un’immensa eredità, non solo come professionista ma come figura carismatica e unico nella sua regione.

Una voce che ha segnato un’epoca

La sua voce era un marchio di fabbrica inconfondibile: profonda, calda, elegante. Una di quelle timbriche che sapevano catturare l’attenzione e trasmettere un senso immediato di familiarità. Paolo Codolo, nato e cresciuto a Cervignano del Friuli, aveva iniziato giovanissimo a lavorare nella radiofonia privata, in un’epoca pionieristica in cui fare broadcasting significava inventare linguaggi, sperimentare e stabilire un contatto diretto e autentico con il pubblico.

La sua carriera ha attraversato emittenti come Radio Baccano, Rete Europa e Radio Fantasy.

Nel corso della sua lunga e intensa carriera, la sua voce ha attraversato alcune delle emittenti più seguite del territorio friulano, tra cui Radio Baccano, Rete Europa e Radio Fantasy. Il suo talento eclettico lo aveva portato con successo anche sul piccolo schermo, con significative esperienze televisive a Telefriuli e TV Udine. Al microfono sfoggiava uno stile inconfondibile e del tutto personale: una combinazione perfetta tra una dizione impeccabile, una voce autorevole e la capacità di proporre contenuti profondi e mai banali.

Un uomo di musica e di passione

La musica rappresentava un’altra delle sue grandi passioni viscerali. Abile pianista, era membro attivo e una colonna portante della Pat and Benjamin St. Gervas Blues Band, all’interno della quale faceva valere un’inesauribile brio e una contagiosa allegria. Il suo spirito vivace e la sua capacità di coinvolgere gli ascoltatori erano parte integrante del suo lavoro, tanto quanto la sua voce.

La sua passione per la musica lo ha reso un punto di riferimento per molti.

Chiusa la memorabile stagione davanti ai microfoni, Paolo aveva saputo reinventarsi con successo, trasferendo la propria creatività nel settore imprenditoriale del design d’interni, diventando un punto di riferimento tra Udine e Manzano con Directa Interni e Livinginterni. Il suo talento non si è mai spento, ma si è semplicemente trasformato in un altro ambito, sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione.

Un ricordo indelebile

Il cordoglio che accompagna la sua scomparsa si delinea in messaggi di affetto e ricordi che continuano a susseguirsi. Si delinea il ritratto di un uomo solare, brillante, spiritoso ma al tempo stesso molto riservato nella sfera intima. La sua voce, tuttavia, continuerà a vivere nella memoria di una regione intera e di generazioni di ascoltatori che magari non hanno mai avuto l’occasione di stringergli la mano, compiendo quel piccolo grande miracolo della radio che consiste nel diventare familiari senza essersi mai conosciuti.

Paolo Codolo ha segnato un’epoca irripetibile della storia locale.

Paolo lascia il figlio Brando e l’eredità indelebile di un uomo che ha segnato un’epoca irripetibile della nostra storia locale. La sua figura rimarrà sempre legata al Friuli, non solo come voce della radio, ma come simbolo di passione, creatività e connessione con il pubblico. La sua scomparsa è un dolore per tutti coloro che lo hanno conosciuto e ascoltato, ma la sua voce continuerà a risuonare nei ricordi di chi lo ha amato e apprezzato.

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