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giovedì 1 Ottobre 2026

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Striscione con asterisco rimosso a Genova, Valditara accusa docenti di indottrinamento

Ministro Valditara accusa docenti di Genova di indottrinamento per uso dell’asterisco in striscione.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha accusato i docenti della scuola primaria “Daneo” di Genova di indottrinamento e strumentalizzazione, dopo che uno striscione con l’uso dell’asterisco nella frase “nessun* è stranier*” è stato rimosso da due agenti in borghese. L’episodio, avvenuto il 1 ottobre 2026, ha suscitato dibattito e proteste, con Valditara che ha definito l’uso dell’asterisco come “forzatura ideologica e atto di prepotenza”. Il ministro ha sottolineato che l’Italiano non conosce il neutro e che insegnare un linguaggio non diffuso nella società e non utilizzato in ambiti ufficiali è un atto di prepotenza in contrasto con la missione educativa della scuola.

Usare l’asterisco è un atto di prepotenza

Valditara ha espresso preoccupazione per l’uso dell’asterisco da parte degli insegnanti, sostenendo che tale scelta non rispetti la lingua italiana e non sia compatibile con il ruolo educativo della scuola. Secondo il ministro, l’asterisco, che permette l’uso del neutro in una frase, è un elemento dell’ideologia woke e potrebbe indottrinare i bambini, che non hanno ancora sviluppato un autonomo spirito critico. L’episodio ha suscitato reazioni da parte dei docenti, che hanno visto nell’azione del ministro un attacco alla loro libertà professionale e alla loro capacità di esprimersi in modo diverso.

Valditara ha ribadito che il compito della scuola è educare i giovani a essere liberi da qualsiasi soggezione a persone, mode o ideologie. Secondo il ministro, l’uso dell’asterisco potrebbe compromettere questa missione, creando un clima di serenità e di libero confronto necessario alla crescita dei giovani come studenti e come cittadini. La scuola non deve essere un veicolo per l’indottrinamento, ma un luogo di libertà e di confronto.

La scuola deve educare a essere liberi

Valditara ha sottolineato che l’uso dell’asterisco potrebbe influire negativamente sulla formazione dei bambini, che non hanno ancora sviluppato un autonomo spirito critico. La scuola deve insegnare a parlare correttamente la lingua italiana, non a adottare linguaggi non diffusi. L’episodio ha suscitato una reazione da parte del movimento “Il futuro non si arma, si insegna”, che ha promosso una petizione per ridare prestigio sociale alla professione docente e per difendere la scuola come pilastro della democrazia.

La rimozione dello striscione ha suscitato proteste da parte del centrosinistra genovese, che ha organizzato un presidio a sostegno dei docenti. Il ministro ha però sottolineato che la domanda posta con l’interrogazione dovrebbe essere rivolta alla sindaca di Genova, Silvia Salis, e non a lui. L’episodio ha anche suscitato una reazione da parte della premier Giorgia Meloni, che ha espresso incertezza su chi abbia strappato lo striscione e su cosa si intendesse per “nessun* è straniero”. La situazione rimane in sospeso, con previsioni di nuove manifestazioni a sostegno della scuola libera, laica e aperta a tutti.

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