Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 1 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cronaca

Vandali distruggono parchi, sindaca: «Li disfano ogni 5 minuti, adesso basta: via i giochi, solo aree verdi libere»

Vandali distruggono parchi, sindaca chiede maggiore controllo e riduzione degli spazi attrezzati.

Un fenomeno di distruzione sistematica

La sindaca di Oderzo, Maria Scardellato, ha espresso un forte disappunto per il vandalismo che sta colpendo i parchi cittadini, accusando i frequentatori di distruggere gli spazi in modo sistematico. «Li disfano ogni 5 minuti, adesso basta: via tutti i giochi, solo aree verdi libere», ha detto durante l’ultimo Consiglio comunale, rispondendo alle preoccupazioni dei consiglieri di minoranza che chiedevano più spazi gioco per i ragazzi. Secondo la sindaca, il problema non è la mancanza di aree, ma la scarsa attenzione ai controlli e alla gestione degli spazi. La distruzione è diventata un problema quotidiano, con episodi che si ripetono senza sosta.

Episodi di vandalismo e danni alle strutture

Il fenomeno del vandalismo si è fatto più evidente negli ultimi mesi, con episodi come la distruzione del canestro da basket in via Gorgazzo, gettato a terra innumerevoli volte dai ragazzi che si appendono al palo. Il Comune ha dovuto rinunciare al ripristino dopo una decina di tentativi. Altre aree sono state danneggiate, tra cui la nuova area fitness all’aperto, situata a fianco della piscina, già vandalizzata e con una porzione di pavimentazione rotta. Anche il campetto da calcio di via Sordello ha visto la recinzione tagliata e le porte del campo gettate a terra. La distruzione non si limita a singoli episodi, ma rappresenta un’abitudine diffusa tra i frequentatori.

La sindaca ha sottolineato che gli spazi per i giovani in città non mancano, tra cui il parco Pontremoli, i giardini pubblici, il patronato, lo skate park e l’immenso parco Salacè. Tuttavia, ha sottolineato la difficoltà nel garantire un controllo costante. «Tanti parchetti se sono attrezzati li disfano in cinque minuti, quindi magari parchi più grandi, più liberi non è necessario che abbiano chissà quali attrezzature, ma dove con un pallone i ragazzi possono giocare senza far malanni», ha spiegato, sottolineando la preferenza per aree verdi aperte e non attrezzate.

Un tema dibattuto è l’assegnazione del parchetto di via Gorgazzo al pattinaggio. L’assessore Corte ha spiegato che si sta lavorando per sfruttare le fondazioni e i marciapiedi esistenti a ridosso dei prefabbricati per creare un’area per gli allenamenti. Tuttavia, Cristina Metto (OderzoBeneComune) ha espresso dubbi: «C’è perplessità sul fatto che il parchetto venga poi assegnato, seppur parzialmente ai pattinatori. Non sarà più pubblico, non so come volete gestire questa cosa, non è che qualsiasi bambino possa accedere se c’è il pattinaggio; l’abbiamo lasciato che era pubblico, non lo è più». La sindaca ha precisato che l’assegnazione serve a compensare la mancanza di spazi estivi, con regolamentazione degli orari e valutazione di telecamere per evitare lo “scaricabarile” in caso di danni o sporcizia.

Il ritardo nei lavori per l’area fitness è dovuto a una progettazione più complessa per apportare migliorie rispetto alla manutenzione iniziale. La sindaca ha ribadito la necessità di un controllo più attento e una gestione responsabile degli spazi pubblici, per evitare che i parchi vengano ridotti a aree di degrado e distruzione. La sfida è trovare un equilibrio tra libertà di accesso e protezione degli spazi comuni.

Leggi anche