I Blue, la storica boyband britannica, raccontano 25 anni di carriera a FqMagazine, svelando le sfide incontrate e i successi raggiunti. Dalla loro ascesa negli anni 2000 al ritorno con un nuovo album, i quattro membri – Lee Ryan, Duncan James, Antony Costa e Simon Webbe – parlano di come hanno dovuto reinventarsi nel tempo e di come oggi non permetteranno più di essere ingiustamente trattati. “Da giovani non abbiamo guadagnato quanto avremmo dovuto. Ora non lasceremo che ci fott*no di nuovo”, afferma Lee Ryan, ricordando le difficoltà economiche e le pressioni dell’industria musicale.
Un passato di successo e di sfide
I Blue hanno raggiunto il successo da giovanissimi, vendendo più di 15 milioni di dischi in tutto il mondo. Il loro successo è stato accompagnato da un’evoluzione nel tempo, con una pausa nel 2005 e una riunione nel 2011 all’Eurovision Song Contest. Tuttavia, l’industria musicale ha avuto un impatto significativo sulla loro carriera. “Il management, l’etichetta e le persone intorno a noi gestivano milioni, noi no”, spiega Lee, ricordando come nonostante avessero i soldi, non hanno guadagnato le cifre che avrebbero dovuto. La loro carriera è stata segnata da momenti di crescita e di riflessione. “Siamo passati attraverso tutto questo, siamo qui, 25 anni dopo con un nuovo album”, afferma Lee, sottolineando come la band abbia imparato a fare le ossa nel settore. “Siamo più consapevoli dell’industria”, aggiunge, ricordando come il loro rapporto con il mercato sia cambiato nel tempo.
Un rapporto di fratellanza e di lavoro
Nonostante le sfide, i membri di I Blue mantengono un rapporto di fratellanza. “Non litigiamo mai”, afferma Lee, spiegando che anche se ci sono piccoli diverbi, è sempre per questioni di poco conto. Duncan ricorda un episodio legato al viaggio: “L’unica vera lite tra di noi è per il posto al finestrino sull’aereo”. Inoltre, Simon racconta un episodio legato alla musica: “L’ultima discussione riguarda l’aver inserito il brano ‘The Vow’ nell’album”.
La loro collaborazione con artisti come Elton John e Stevie Wonder ha lasciato un’impronta indelebile. “Da Elton John è stato come entrare da un fioraio, letteralmente”, ricorda Lee, raccontando come la casa discografica avesse un’immensa quantità di fiori. Penso che da Elton John ci fossero 5000 sterline di fiori, aggiunge Duncan, mentre Simon dice di aver visto “15-20mila sterline”. Il successo di “Breathe easy” in Italia, tradotto da Tiziano Ferro come “A chi mi dice”, ha segnato un momento importante per la band. “È sempre bello tornare qui”, afferma Lee, ricordando come il brano è rimasto per mesi in vetta alle classifiche. “Era entusiasmante, ci meravigliavamo che 20 persone si girassero per ‘All Rise'”, racconta Simon, ricordando i primi successi della band.
Dopo un quarto di secolo, i Blue tornano in tour in Italia con il loro nuovo album “Reflections”, pubblicato a gennaio. “È un grande onore fare ancora quello che facevamo 25 anni fa”, spiega Lee, sottolineando come il titolo dell’album sia stato scelto per riflettere sulla musica pubblicata negli anni passati. Il tour inizierà il 12 novembre a Padova e proseguirà in diverse città italiane, tra cui Milano e Roma.



