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venerdì 2 Ottobre 2026

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Byd rafforza la sua presenza in Europa con investimenti e infrastrutture

Byd espande la sua presenza in Europa con infrastrutture e innovazione, superando quota 33.900 immatricolazioni nel 2026.

Byd, la tech company cinese che in pochi anni è diventata il primo produttore mondiale di veicoli elettrificati, sta rafforzando la sua presenza in Europa con un piano strategico che va oltre l’esportazione di auto. L’obiettivo è diventare parte integrante dell’industria europea, con una presenza fondata su ricerca, design, produzione e infrastrutture. L’azienda ha investito in diversi settori, tra cui l’intelligenza artificiale e le tecnologie di nuova generazione, per adattarsi al mercato continentale e soddisfare le esigenze dei clienti locali.

Un percorso di trasformazione

Il percorso di Byd in Europa è stato caratterizzato da una trasformazione radicale. Per anni, i costruttori europei hanno delocalizzato la produzione in Asia, ma oggi un grande gruppo cinese investe in Europa per avvicinarsi ai clienti, sviluppare prodotti dedicati e consolidare la propria credibilità industriale e commerciale in loco. L’azienda ha scelto di posizionarsi strategicamente in diversi Paesi, con un focus su innovazione e integrazione nel mercato locale.

Strategia e numeri in crescita

La strategia di Byd si basa su un modello di sviluppo sul territorio senza precedenti. In Italia, l’azienda dispone di oltre 100 punti vendita, due hub logistici che assicurano consegne dei ricambi in 24-48 ore e scali dedicati come Livorno e Gioia Tauro per l’arrivo delle proprie navi. A completare il sistema c’è la prima stazione Flash Charging da 1.500 kW inaugurata a Bologna, apripista di una rete europea di ricarica ultraveloce. Il successo si riflette nei numeri: nei primi sette mesi del 2026, il marchio ha superato le 33.900 immatricolazioni, quasi triplicando i volumi rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita prosegue anche nel resto d’Europa, con un aumento del 107% delle vendite nel Regno Unito e del 81% in Spagna. In Italia, Byd ha immatricolato 4.466 vetture a luglio, una quota del 3,6%, confermandosi per il terzo mese consecutivo nella top 10 del mercato.

Un management locale per un’azienda globale

Per garantire una presenza radicata in Europa, Byd ha affidato lo sviluppo europeo a dirigenti con una solida esperienza nell’industria automobilistica occidentale. Alessandro Grosso, country manager di Byd e Denza Italia, sintetizza la strategia: “Stiamo lavorando dal primo giorno per rendere Byd un costruttore europeo”. La scelta di posizionare il quartier generale europeo a Budapest e il centro di ricerca a Milano riflette l’impegno dell’azienda a diventare un player locale, con un focus su design, innovazione e prodotti sviluppati per il mercato continentale.

La crescita di Byd in Europa non si limita alle quote di mercato, ma si estende a un ecosistema industriale e commerciale radicato nei territori. La nazionalità del costruttore conta sempre meno; la capacità di diventare davvero locale, sempre di più. Con un modello di sviluppo che unisce ricerca, produzione e infrastrutture, Byd sta ridefinendo il ruolo dei costruttori cinesi nel mercato europeo, dimostrando che l’innovazione e l’integrazione locale possono portare risultati concreti e sostenibili.

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