Il piano per la Romea si avvia verso una fase decisiva: dopo anni di dibattiti e annunci, si delineano le prime opzioni concrete per il raddoppio lungo la laguna e per la variante tra Chioggia e Porto Viro. La strategia, illustrata in sede regionale, prevede interventi mirati a migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico su una delle strade più pericolose d’Italia. La consigliera Elisa De Berti ha sottolineato che Anas ha concluso entrambi i Docfap, i documenti di fattibilità delle alternative progettuali, un passo significativo verso la definizione delle soluzioni. Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha confermato che il percorso è stato delineato e che il confronto con i territori è in corso.
Le alternative per il raddoppio e la variante
Il progetto si articola in due interventi principali: a nord, nel tratto lagunare tra Lughetto e Codevigo, si valuta il raddoppio della carreggiata e l’adeguamento del rettilineo, con l’inserimento di rotatorie in corrispondenza degli incroci. Per quanto riguarda il rettifilo, si discute se ampliare la carreggiata sul lato est o ovest, considerando i vincoli paesaggistici e naturalistici. A sud, invece, si studia una variante che permetterebbe di deviare il traffico fuori dai centri abitati tra Chioggia e Porto Viro. Il sindaco Armelao ha spiegato che si valutano tre opzioni, ma i sindaci delle aree interessate sono orientati verso una in particolare: un tracciato che parte da Santa Margherita di Codevigo e si dirige verso sud, sfiorando Cavarzere e Adria, fino a Porto Viro.
La variante sarà un’opera complessa e che richiederà tempo, ma oggi non siamo più alle sole dichiarazioni: ci sono ipotesi progettuali, un confronto avviato e un percorso che entra nella fase operativa. Le alternative saranno sottoposte al dibattito pubblico e al confronto con i territori, come ha sottolineato De Berti. L’obiettivo è definire un piano che risolva una situazione che si trascina da anni. «Sarà una scelta del ministero», ha aggiunto la consigliera, ma l’auspicio è che il governo si dimostri attento a un’opera concepita per risolvere un problema cronico.
Un confronto con i territori e un dibattito pubblico
Il sindaco Armelao ha ribadito che il percorso è in fase operativa e che si è avviato un confronto serio e concreto con i rappresentanti locali. Tuttavia, il consigliere Pd Jonatan Montanariello ha espresso critiche: «Assistiamo al solito copione fatto di rinvii e punti interrogativi, mentre i problemi di sicurezza e viabilità restano insoluti». La situazione non è migliorata e i problemi persistono, anche se si procede con l’analisi delle opzioni.
Intanto, la messa in sicurezza dell’attuale Romea prosegue come previsto: la rotatoria di Valli è già in costruzione, mentre si procede con le valutazioni per quella di Conche. Sono inoltre allo studio installazioni per il controllo della velocità nei tratti dove si sono verificati più incidenti mortali, in particolare sul rettilineo e sul ponte translagunare. Il sindaco ha anche chiesto interventi sul semaforo di Malcontenta, poiché migliaia di pendolari affrontano code pesantissime sia in direzione Venezia sia nel rientro verso Chioggia.
Il piano per la Romea rappresenta un passo importante verso una soluzione concreta, ma il cammino sarà lungo e richiederà decisioni chiare e tempi rapidi. La comunità attende con interesse i prossimi passi, sperando in un’azione determinata per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico su una strada cruciale per l’area. La sfida è non solo tecnica, ma anche sociale: trovare un equilibrio tra sviluppo, sicurezza e tutela del territorio.



