Peter Gabriel ha annunciato l’uscita del suo nuovo album, ‘o\i’, il 27 novembre. L’album, che rappresenta la seconda parte di un progetto congiunto con i/o, è stato descritto come un lavoro che ha richiesto una maratona, non uno sprint, e rappresenta l’album più lungo mai pubblicato dall’artista. L’uscita avverrà in contemporanea con il precedente lavoro, i/o, uscito nel 2023.
Un progetto che esplora il futuro
Il nuovo album, ‘o\i’, è stato concepito come una risposta al futuro e a come potremmo affrontarlo. Gabriel ha spiegato che le canzoni sono un insieme di pensieri e sentimenti, e che l’obiettivo è guardare nella nebbia del futuro e sollevare uno specchio. L’artista ha anche sottolineato come non siamo esseri esclusivamente autodeterminati, ma una parte della natura e del tutto. L’album è stato realizzato con la collaborazione di numerosi musicisti e produttori, tra cui Brian Eno, Mike Elizondo e il trombettista Paolo Fresu.
Una tracklist diversificata e due mix
Il disco presenta 13 tracce, disponibili in due mix: il Bright-Side di Mark “Spike” Stent e il Dark-Side di Tchad Blake, ad eccezione della traccia Who Are We Talking To?, mixata da Mike Elizondo. Entrambi i mix sono inclusi in un quadruplo CD, mentre il mix In-Side Dolby Atmos è disponibile esclusivamente in digitale. La tracklist include brani come Yes, It Will Go One by One, A Hard Lesson e Face the Wall. Il lavoro è stato realizzato con la band di Gabriel, composta da David Rhodes, Tony Levin e Manu Katché, insieme a musicisti dell’ultimo tour e collaboratori della Real World, tra cui Faye Dolle e Katie May. Sono state coinvolte anche la New Blood Orchestra, il Soweto Gospel Choir e il coro maschile svedese Orphei Drängar. La foto di copertina è stata scattata da Nadav Kander.
Un processo creativo lungo e riflessivo
Peter Gabriel ha spiegato che il processo creativo per ‘o\i’ è stato lungo e riflessivo, con un periodo di tre anni tra l’uscita dell’album precedente e questa nuova pubblicazione. L’artista ha sottolineato che a volte le cose richiedono tempo, e che non ha alcun problema a comprendere il suo processo. Alcune idee matureranno spontaneamente, mentre altre rimarranno nascoste finché non arriverà il loro momento.
Il lavoro è stato concepito come una risposta al futuro, con un focus su temi come l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico e l’interfaccia cervello-computer. Gabriel ha anche sottolineato come l’esperienza musicale possa aiutarci a trovare il nostro posto autentico e a far comparire un grande sorriso sui nostri volti. L’album è un’ulteriore prova della sua capacità di unire musica, filosofia e tecnologia in un’unica opera.



