Dopo oltre due mesi di sospensione, i processi al tribunale di Bolzano hanno ripreso a causa del crollo dell’edificio avvenuto il 16 luglio 2026. Molti udienze, tranne quelle sui casi più urgenti, erano state sospese a causa del crollo del vecchio edificio, che ha interessato l’aula della Corte d’Assise, due aule per le udienze e le cancellerie del tribunale, circa un quarto dell’edificio. Le attività giudiziarie sono riprese nella nuova sede provvisoria, collocata in un edificio di proprietà di una società privata in via Alto Adige, a circa un chilometro e mezzo dal vecchio tribunale, ancora inagibile.
Processi civili e penali ripresi in sede provvisoria
Le udienze civili e penali in programma tra metà luglio e il 30 settembre erano state sospese a causa del crollo, mentre altre attività erano proseguite negli spazi temporanei in cui si era spostato il personale. Il decreto-legge approvato dal governo a luglio, poi convertito in legge, aveva escluso dalla sospensione le udienze che riguardavano questioni più urgenti, tra cui quelle che coinvolgono minorenni, i procedimenti cautelari, gli sfratti e le convalide di arresto. Queste udienze si sono svolte nell’edificio di corso della Libertà, secondo indicazioni date già a luglio dalla presidenza del tribunale.
La zona era stata isolata e messa sotto sequestro. Il crollo ha riguardato l’aula della Corte d’Assise, due aule per le udienze e le cancellerie del tribunale, circa un quarto dell’edificio, dove erano in corso lavori per consolidare la struttura, costruita tra il 1939 e il 1945. Dentro c’erano tre persone addette alle pulizie, una delle quali era rimasta ferita in modo lieve.
Le inchieste e i progetti futuri
La procura di Bolzano ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, indagando cinque persone che avevano a che fare con i lavori in corso: un dirigente provinciale responsabile del progetto, il progettista direttore del progetto, e tre rappresentanti di due società appaltatrici dei lavori. La provincia ha firmato due contratti d’affitto con le due società proprietarie degli immobili, con un canone complessivo di oltre 17 milioni di euro per i prossimi sei anni.
La nuova sede di via Alto Adige avrà cinque aule per le udienze. A metà settembre la presidente del tribunale, Francesca Bortolotti, aveva raccontato alla stampa locale che dopo il crollo era rimasto inaccessibile l’archivio storico e anche i corpi di reato dovevano ancora essere trasferiti nella nuova sede. Bortolotti aveva detto che la priorità era stata individuare tra centinaia di fascicoli quelli dei procedimenti più urgenti in modo tale da poter garantire il loro svolgimento. Per quanto riguarda le attività delle cancellerie, il tribunale aveva già comunicato che sarebbero riprese gradualmente da ottobre. I canali telematici degli uffici sono rimasti attivi, mentre il deposito degli atti e dei documenti cartacei riprenderà probabilmente verso fine anno. Intanto l’edificio del tribunale crollato è stato messo in sicurezza: il piano della provincia è riuscire ad avviare nei prossimi mesi il progetto per ricostruirlo, ma ci vorranno anni.



