Remy Savage, noto barman e curatore artistico, ha lanciato un nuovo progetto beverage per Torre, la terrazza di Fondazione Prada a Milano. Il progetto, intitolato Archivio Isarco, si ispira alla storia della Società Italiana Spiriti (Sis), un’azienda che operava negli spazi oggi occupati da Fondazione Prada. Con un approccio creativo e tecnico, Savage ha ripreso le tecniche di distillazione, estrazione e assemblaggio utilizzate dalla Sis, ma le ha reinventate con strumenti e conoscenze moderne. L’obiettivo è creare un menu che non solo soddisfi il palato, ma anche il senso estetico e culturale del cliente.
Un’esperienza che unisce arte e design
Il progetto Archivio Isarco si sviluppa in tre capitoli: Distillati, Liquori e Aperitivi. Ogni sezione riflette una fase diversa del processo creativo, partendo dalla distillazione sottovuoto, che permette di isolare e ricomporre i composti aromatici. Il risultato è un’esperienza sensoriale unica, come il cocktail Hound Viola, che unisce ginepro, yuzu e basilico viola africano, e prende il posto del gin nel classico Negroni. Il menu non è solo un’offerta di drink, ma una narrazione che si sviluppa attraverso la forma, il gusto e la storia.
Il lavoro di Savage non si limita alla creazione di cocktail, ma si estende a una visione più ampia. L’obiettivo è restituire alla clientela un’esperienza che non solo soddisfi il gusto, ma anche il senso estetico e culturale. Il menu, diviso in tre capitoli, segue il processo di lavorazione e si ispira alle tecniche utilizzate dalla Sis, ma con una modernità che si adatta ai tempi attuali. Il risultato è un’esperienza unica, in cui ogni elemento è pensato con cura e attenzione.
Un’ispirazione dal Bauhaus
Il concetto di Archivio Isarco nasce da un’idea radicata nel design e nell’arte. A Londra, Savage ha aperto un bar chiamato A Bar with Shapes for a Name, insieme a Paul Lougrat, che si basava su uno studio approfondito del movimento Bauhaus. L’idea era di integrare forma, funzione, colori e arredi in un unico progetto, in modo che ogni elemento fosse coerente con l’identità del luogo. Questo approccio si riflette anche in Archivio Isarco, dove ogni drink è progettato come parte di un’intera visione artistica.
Il lavoro di Savage non si limita alla creazione di cocktail, ma si estende a una visione più ampia. L’obiettivo è restituire alla clientela un’esperienza che non solo soddisfi il gusto, ma anche il senso estetico e culturale. Il menu, diviso in tre capitoli, segue il processo di lavorazione e si ispira alle tecniche utilizzate dalla Sis, ma con una modernità che si adatta ai tempi attuali. Il risultato è un’esperienza unica, in cui ogni elemento è pensato con cura e attenzione.
Archivio Isarco non è solo un progetto beverage, ma una risposta a una domanda fondamentale: come sarebbero cambiati i distillati e i liquori se la ricerca fosse continuata fino a oggi? La risposta di Savage è un mix di tradizione e innovazione, in cui le tecniche del passato vengono reinventate con strumenti e conoscenze moderne. Il risultato è un menu che non solo soddisfa il palato, ma anche il senso estetico e culturale del cliente. Il progetto, che ha visto la collaborazione di esperti e artigiani, rappresenta un passo avanti per Torre, che non aveva semplicemente bisogno di un nuovo menu, ma di una vera e propria visione artistica. Con Remy Savage, Torre ha trovato un curatore che non solo sa creare drink, ma anche interpretare l’intenzione del cliente e trasformarla in esperienza. Il lavoro di Savage dimostra che il bar non è solo un luogo per bere, ma un’esperienza che unisce arte, design e cultura.



