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venerdì 2 Ottobre 2026

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Esteri

La Russia intensifica l’escalation in Ucraina, ma teme la reazione dell’Occidente

La Russia continua a intensificare l’escalation in Ucraina, ma teme la reazione della Nato e dell’Ue. L’escalation ibrida e gli attacchi a infrastrutture sono in aumento.

La Russia continua a intensificare l’escalation in Ucraina, ma teme la reazione della NATO e dell’UE. L’escalation, che include attacchi a infrastrutture civili e operazioni ibride in Europa, è diventata una strategia chiave per il Cremlino per dimostrare potenza e scoraggiare ulteriori attacchi ucraini. Tuttavia, le opzioni più radicali, come l’uso di armi di distruzione di massa o un attacco convenzionale contro un membro della NATO, sono considerate troppo pericolose e costose per Mosca. La Russia, pur cercando vendetta, preferisce evitare un escalation che potrebbe portare a conseguenze imprevedibili.

La guerra ibrida e l’escalation in profondità

Da tre mesi a questa parte, Kyjiv ha sferrato un numero crescente di attacchi con droni e missili in profondità all’interno della Russia, colpendo raffinerie, fabbriche di armi e centri logistici. Questi attacchi hanno modificato la percezione della guerra da parte della società russa, trasformando un conflitto lontano in una minaccia interna. La Russia, pur cercando di mantenere il controllo, ha reagito intensificando gli attacchi terroristici contro i civili ucraini e ampliando le operazioni ibride contro le entità europee che sostengono l’Ucraina.

La Russia ha intensificato i bombardamenti su Kyjiv e altre città chiave come Odesa, riflettendo una ridefinizione delle priorità delle risorse offensive. Questi attacchi, che mirano a danneggiare le infrastrutture critiche ucraine, sono in parte motivati dall’aumento della capacità produttiva russa. I servizi di intelligence ucraini riferiscono che la Russia è in grado di produrre oltre duecento missili da crociera e balistici al mese, con progetti per la produzione di migliaia di missili a basso costo nel 2027.

Le sfide per l’Ucraina e le risposte occidentali

Per rendere l’escalation un affare perdente per Mosca, l’UE dovrebbe rendere più difficile la costruzione dei missili e dei droni russi, migliorando la tracciabilità dei componenti stranieri e applicando sanzioni più rapide. Inoltre, i partner occidentali e non occidentali dell’Ucraina dovrebbero impegnarsi nella coproduzione di intercettori a basso costo e sistemi di guerra elettronica. La NATO e l’UE dovrebbero concordare pacchetti di risposta prestabiliti per gli incidenti ibridi, in modo che la Russia non possa trasformare l’incertezza in un vantaggio strategico.

La Russia aumenterà probabilmente i propri sabotaggi informatici e le operazioni ibride in Europa, complicando le risposte occidentali. Queste operazioni sfruttano l’ambiguità, ritardano l’attribuzione delle responsabilità e complicano le risposte. Finora, la NATO e l’UE non dispongono di sufficienti risposte concordate in anticipo che possano essere attivate prima che l’aumento dell’incertezza si trasformi in un vantaggio per la Russia. La guerra ibrida ucraina ha reso più complessa la difesa russa. Tuttavia, la Russia, pur cercando di mantenere il controllo, continua a intensificare l’escalation, sperando di dimostrare potenza e scoraggiare ulteriori attacchi. L’Occidente, però, deve trovare risposte efficaci per evitare che l’escalation si trasformi in un vantaggio per Mosca.

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