Nuovi attacchi russi hanno colpito diverse regioni dell’Ucraina nella notte e nelle prime ore di oggi, causando almeno sei morti e 38 feriti nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità locali. I raid, che hanno interessato aree come Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson, hanno visto l’uso di droni e bombe, con 172 droni lanciati e 148 intercettati. Tra le vittime, un sacerdote di 71 anni è morto in un monastero ortodosso a Kherson, mentre altre quattro persone sono rimaste ferite. L’UE ha ribadito che non riconosce le elezioni nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, definendole “fittizie”.
Colpi su centri commerciali e istituti scolastici
Il centro commerciale di Zaporizhzhia è stato uno dei bersi dei raid russi, insieme a un istituto scolastico, dove sono rimaste ferite otto persone. Nella regione orientale di Donetsk, il governatore Vadym Filashkin ha riferito che tre persone sono state uccise e altre dodici ferite. A Kharkiv, un morto e cinque feriti sono stati registrati, mentre a Sumy sono morti una donna e un uomo. A Odessa, un attacco ha danneggiato i magazzini di una catena di supermercati senza causare vittime. Inoltre, le truppe russe hanno attaccato un’azienda agricola a Chernihiv, distruggendo un capannone e danneggiando macchinari e strutture di stoccaggio.
Un drone russo ha colpito un monastero ortodosso nel villaggio di Chervonyi Maiak, causando la morte di un sacerdote di 71 anni e il ferimento di altri quattro religiosi. L’escalation di Mosca continua, con la Russia che non mostra segni di ritiro e che si prepara a nuovi colpi in un contesto di tensione internazionale sempre più alta. La Russia continua la sua operazione speciale e spera di riprendere i negoziati trilaterali per raggiungere i propri obiettivi pacificamente.
Reazioni internazionali e difesa romena
L’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, ha commentato le elezioni russe definendole “un altro colpo per la democrazia”. Intanto, due caccia F-16 dell’Aeronautica romena sono decollati dalla base di Borcea per monitorare la situazione al confine con la Romania, dove è scattato un allerta a causa di una traccia aerea rilevata dal sistema radar. Il Cremlino ha confermato che la Russia non sta facendo marcia indietro e sta inviando segnali di escalation.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito che i raid su Zaporizhzhia indicano un’estensione della guerra. Mosca ha inoltre aggiunto di aver abbattuto un S8000 Banderol, un’arma ibrida a basso costo che combina le caratteristiche di un missile da crociera e di un drone a reazione. Feriti sono stati registrati anche a Dnipropetrovsk e Kherson. L’escalation continua, con Mosca che non mostra segni di ritiro e che si prepara a nuovi colpi in un contesto di tensione internazionale sempre più alta. Le truppe russe hanno anche attaccato un’azienda agricola a Chernihiv, distruggendo un capannone e danneggiando macchinari e strutture di stoccaggio. Feriti sono stati registrati anche a Dnipropetrovsk e Kherson. L’escalation continua, con Mosca che non mostra segni di ritiro e che si prepara a nuovi colpi in un contesto di tensione internazionale sempre più alta.



