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venerdì 2 Ottobre 2026

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Cultura

Tre mostre a Milano e Lodi per scoprire l’arte e il valore delle immagini

Tre mostre a Milano e Lodi per scoprire l’arte e il valore delle immagini, tra scultura, fotografia e opere dei Brueghel.

Da Milano a Lodi, tre mostre si susseguono per offrire un’esperienza unica e immersiva nell’arte. Dalla scultura ai Brueghel, l’arte si trasforma in esperienza, con spazi dedicati alla tridimensionalità, alla fotografia etica e alla straordinaria capacità dei Brueghel di trasformare ogni dettaglio in racconto. L’evento si svolge tra il 2 e il 4 ottobre 2026 a Milano e si estende a Lodi per un mese, con l’obiettivo di far riflettere sul valore delle immagini e sul loro impatto sulla realtà.

La scultura come esperienza fisica

Milano Scultura 2026, la decima edizione della fiera dedicata alla scultura e alle installazioni tridimensionali, si svolge in un’inedita location: l’ex autosilo industriale dei primi del Novecento, riconvertito in un spazio espositivo moderno e accogliente. Ideata da Ilaria Centola e curata da Valerio Dehò, la manifestazione si rinnova completamente, con un percorso espositivo che si sviluppa su due livelli. Al piano terra, le gallerie d’arte presentano opere in marmo, bronzo, legno e ceramica, mentre al primo piano, lo spazio è interamente dedicato ai Progetti Speciali, con installazioni e performance che affrontano temi come la sostenibilità, la memoria e i legami sociali. La mostra offre un’esperienza unica, dove la scultura non si limita a essere osservata, ma diventa un’interazione fisica con l’ambiente. La nuova location, con volumi ampi e soffitti alti, permette alle opere di respirare e dialogare con lo spazio circostante, creando un’atmosfera unica e coinvolgente.

La fotografia etica come strumento di testimonianza

A Lodi, il Festival della Fotografia Etica si svolge per un mese, dal 26 settembre al 25 ottobre 2026. L’obiettivo è mostrare storie di sofferenza, riscatto, guerra e impegno sociale senza cadere nel sensazionalismo o nel voyeurismo. La fotografia etica serve a testimoniare la realtà, a dare voce a chi non ne ha e a documentare i grandi cambiamenti sociali, ambientali e umani del nostro tempo.

La dignità umana viene sempre prima dello scatto ad effetto.

Tra le attrazioni, 30 mostre esposte in palazzi storici e spazi culturali, con incontri, conferenze e dibattiti con fotogiornalisti di fama internazionale. L’evento si propone come un’occasione per riflettere sul ruolo della fotografia nel raccontare la realtà, senza distorcere o manipolare le immagini. La fotografia etica non è solo un mezzo di comunicazione, ma un atto di responsabilità. Ogni scatto diventa un atto di testimonianza, un modo per dare voce a chi non ha voce, e per far conoscere storie che altrimenti resterebbero invisibili. La mostra “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa” a Palazzo Reale a Milano è un’altra occasione imperdibile per scoprire l’arte e il valore dei dettagli. I Brueghel hanno rivoluzionato la storia dell’arte, posando lo sguardo sulla realtà quotidiana e inventando i generi pittorici moderni.

Ogni fiore, guscio di lumaca, goccia di rugiada o figura umana è dipinto con una precisione millimetrica.

La mostra presenta opere come “La danza nuziale”, simbolo della celebrazione della vita contadina, e “Proverbi di Pieter Brueghel il Giovane”, un mosaico visivo di modi di dire e proverbi fiamminghi dell’epoca. Ogni dettaglio è una storia, ogni immagine un racconto. L’esperienza è un’occasione unica per ammirare da vicino i capolavori di una dinastia d’artisti che ha insegnato a trovare la bellezza nei dettagli.

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