Il governo ha approvato in Consiglio dei ministri l’aumento delle retribuzioni per polizia e militari, con un incremento medio di 189 euro al mese per circa 430mila dipendenti. L’approvazione, annunciata il 3 ottobre 2026, è parte di un piano più ampio che include interventi su tutela del territorio, assistenza agli anziani e riforme economiche. L’aumento, che si traduce in un beneficio mensile medio di circa 189 euro, è stato approvato attraverso decreti del Presidente della Repubblica e si applicherà al triennio 2025-2027.
Salvaguardia per energia e sicurezza
Il provvedimento include anche la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia per le maggiori spese in energia e sicurezza, con un fondo di circa 29 miliardi di euro nel biennio 2027-2028. L’obiettivo è garantire maggiore flessibilità finanziaria per le spese correlate a energia e sicurezza, in un contesto di crescente tensione economica. La clausola, presentata alla Commissione europea il 10 settembre, è parte del Documento programmatico di finanza pubblica approvato dal governo.
Il governo ha autorizzato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere parere favorevole sull’ipotesi di contratto nazionale 2025-2027, subordinandolo al recepimento delle indicazioni del Ministero dell’Economia sulle retribuzioni di posizione e di risultato. Gli aumenti medi a regime previsti sono di circa 152 euro mensili lordi per i dipendenti dei comuni e di circa 140 euro per quelli degli altri enti.
La tutela della salute delle popolazioni e il risanamento del territorio sono al centro del provvedimento.
Assistenza agli anziani e bonifiche
Un altro aspetto centrale del provvedimento riguarda l’assistenza agli anziani e il risanamento del territorio. Il governo ha stanziato 200 milioni di euro per interventi urgenti nella Terra dei Fuochi, con un meccanismo di monitoraggio per garantire l’effettiva destinazione delle risorse. Inoltre, è stato creato un fondo da 11 milioni di euro l’anno a partire dal 2027 per finanziare investimenti dei comuni legati a eventi ambientali e climatici imprevedibili.
La viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci ha illustrato il Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027. Il piano prevede l’istituzione di Punti unici di accesso nelle Case di comunità, dove è prevista una valutazione complessiva dei bisogni dell’anziano e, quando necessario, un progetto assistenziale individualizzato. L’obiettivo è contrastare la solitudine e l’isolamento, affiancando alle cure una rete di relazioni quotidiane. Il Documento programmatico di finanza pubblica, approvato su proposta del ministro Giancarlo Giorgetti, indica una crescita dello 0,8% nel 2027, dello 0,9% nel 2028 e dello 0,8% nel 2029. Il debito pubblico è previsto al 138,1% del Pil a fine 2026 e al 138,5% nel 2027, per poi scendere al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029.



