Un cane senza guinzaglio ha causato un incidente a un operaio calzaturiero a Corridonia, portandolo a subire fratture e lussazioni, con conseguenze economiche e lavorative. Il Tribunale civile di Macerata ha stabilito che il proprietario del cane dovrà risarcire la vittima con un importo complessivo di 112.066 euro. L’episodio risale al 23 aprile 2020, durante il periodo del lockdown, quando l’uomo si trovava all’esterno della propria abitazione in compagnia della moglie e della cognata.
Responsabilità del proprietario del cane
Secondo il giudice, il proprietario del cane risponde dei danni causati, a prescindere dalla presenza di un contatto fisico diretto, a meno che non venga provato il “caso fortuito” imprevedibile ed eccezionale. Questo elemento non è stato dimostrato. L’animale, di razza American Staffordshire Terrier, era uscito dall’abitazione con il portone socchiuso e si era diretto di corsa verso l’uomo, senza museruola né guinzaglio. L’operaio, spaventato, aveva fatto alcuni passi indietro e perso l’equilibrio, cadendo all’indietro sull’asfalto.
Conseguenze economiche e lavorative
L’incidente ha causato un danno biologico e morale quantificato in 35.906 euro, con un’invalidità permanente dell’11%. L’uomo ha subito anche spese sanitarie per 1.787 euro. Inoltre, il danno patrimoniale e il lucro cessante sono stati valutati in 74.373 euro. L’operaio aveva richiesto un importo di 235.500 euro, sostenendo che aveva perso il lavoro a causa dell’incidente e non era stato più idoneo a svolgere la sua mansione.
Il Tribunale ha ridimensionato l’importo, ma il risarcimento rimane comunque elevato.
Il consulente tecnico nominato dal giudice ha riconosciuto che i postumi dell’incidente hanno inciso negativamente sulla capacità lavorativa specifica dell’uomo, ma ha precisato che il giudizio di inidoneità assoluta formulato dal Servizio igiene e prevenzione del lavoro dell’Ast si era basato su una pluralità di fattori, non tutti riconducibili all’incidente dell’aprile 2020. Il proprietario del cane è stato inoltre condannato a pagare 7.000 euro di spese di lite. La causa è stata gestita dall’avvocato Francesco Mantella, che ha rappresentato l’operaio. L’incidente ha messo in luce la responsabilità del proprietario di un cane non tenuto sotto controllo, con conseguenze gravi per la vittima. Il caso ha suscitato dibattito sulla gestione degli animali domestici e sulle responsabilità legali derivanti da comportamenti negligenti. La sentenza ha riconosciuto la responsabilità del proprietario del cane, anche in assenza di contatto fisico diretto. L’incidente ha avuto un impatto significativo sulla vita dell’operaio, con conseguenze economiche e lavorative. Il risarcimento, pur ridimensionato, rappresenta un esempio di come la mancanza di controllo degli animali può portare a gravi conseguenze legali e finanziarie.



